Barracco, Marotta, gli ambientalisti, le associazioni e il Pd replicano allinvito del sindaco ieri su "Repubblica" «SONO contentissima di questo invito del sindaco, in qualche modo lo avevo anche sollecitato». Mirella Barracco è forse il paradigma delle critiche che di recente hanno investito Luigi de Magistris, e che lo hanno indotto ieri, in una intervista a "Repubblica", a invitare anche i contestatori intorno a un tavolo per discutere della città. Coppa America è stata il catalizzatore dei conflitti. Dopo la guerra aperta dagli ambienti di Palazzo Marigliano su Bagnoli, ci mancava che salisse sulle barricate anche la protagonista di quel "Monumenti porte aperte" con cui iniziò negli anni Novanta un risveglio civile della città. Ora, su Coppa America, Barracco tende a chiudere il discorso: «Avevo solo posto il problema del disagio che potrà colpire la città. Comunque mi pare che si vada avanti, su questo non resta che augurarsi che tutto vada bene». Ma Barracco vede oltre, e accetta lidea del dialogo: «Da 27 anni lavoro per il bene della città. È la logica con la quale ho anche accettato limpegno nel comitato scientifico del Forum delle culture. Inutile nasconderlo, siamo in ritardo. Ci sono stati debiti pregressi, poi lo stand-by del caso Vecchioni. Dobbiamo recuperare, e mi fa piacere lapertura del sindaco. Non lho mai incontrato finora, ma è ora di mettersi a lavorare insieme, proprio in questi giorni in cui la città è pesantemente coinvolta nelle scelte sul suo futuro». Non si tira indietro, rispetto a un possibile incontro, neanche Gerardo Marotta, lispiratore delle Assise per le città: «Io ho aiutato il sindaco a vincere. Andrei certamente da lui a dirgli basta con questi eventi effimeri: la Coppa rovinerà un panorama disegnato dai Greci, i massi trasportati alzeranno polveri sottili, le cave di Caserta sono già scempiate. Gli direi questo e altro, perché ho la sensazione che lui sia in buona fede, ma tenda a improvvisare. Però occorrerebbe che lui fermasse tutto, almeno per 24 ore, e consultasse la cittadinanza, come gli impone la convenzione di Aarhus». Lapidario Carlo Iannello, al contempo esponente delle Assise e consigliere comunale di "Napoli è tua", la cosiddetta lista del sindaco: «Lapertura al dialogo da parte del sindaco è molto importante, come del resto era stato durante la campagna elettorale». Commento nel quale parla anche il non detto: la Coppa resta forse un errore, ma è inutile rigirare il coltello nella piaga, meglio pensare al futuro. Non si sente a suo agio come nemico, ma ribadisce un diritto alla critica, il leader di Legambiente Michele Buonomo: «Non abbiamo certo fatto contestazioni feroci. Ma abbiamo esercitato una comprensibile critica su una manifestazione che rischia di essere lennesima occasione persa per pianificare e riqualificare davvero la città. Non attribuiamo a questo tipo di eventi il valore di un motore della trasformazione, ma in altre città si fanno, soltanto con una pianificazione diversa. Qui ora rischiamo di avere scarsi risultati e eccesso di spesa». Chi invece resta a dir poco scettico è Roberto Della Seta, senatore Pd leader degli Ecodem, che da Roma commenta: «Non sono un ambientalista conservatore o ideologico, ma la sola idea che una scenografia di quel tipo possa far bene alla città non la capisco proprio. Ancor meno perché viene da questo sindaco. Lui lamenta la aggressività delle critiche, io dico che la nostra reazione è soprattutto di sorpresa: una decisione così ce la saremmo aspettata da uno dei tanti sindaci che, davanti alle richieste di maggior attenzione per lambiente, rispondesse "lasciateci lavorare". Ci stupisce che invece venga da una amministrazione che ha fatto dei temi ambientali il suo mantra. E poi largomento dei finanziamenti che portano miglioramenti per la città è esattamente lo stessa idea vecchia che si è dimostrata fallimentare dai mondiali di calcio del 1990 in poi, che ha provocato tanti scempi e non ha mai favorito vero e duraturo sviluppo». In ogni caso «trovo discutibile che de Magistris torni spesso sul concetto per cui, siccome lui è il "nuovo", chi critica una sua scelta è necessariamente immobilista e conservatore». Vagamente sarcastico infine il «non è mai troppo tardi» di Sergio Fedele per lassociazione "Napolipuntoacapo". «Siamo tra i primi - ricorda Fedele - che ad agosto abbiamo auspicato che le regate si svolgessero nel golfo. Abbiamo criticato invece le modalità». E «ora, dopo sei mesi, a poche settimane dalla manifestazione, ci si invita a un confronto». Fedele dà la sua disponibilità, ma non senza il dubbio che sia una «convocazione dettata dalla paura di essersi incamminati in un vicolo organizzativo così stretto, con alte percentuali di fallimento o di scarso successo. E quindi dalla necessità di tenere buoni coloro che un domani potranno dire "Avete visto?"».
NAPOLI - "Stop agli eventi effimeri" - La società civile risponde allappello di de Magistris
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha invitato i critici ambientalisti e le associazioni a un tavolo per discutere della città. Mirella Barracco, leader di Legambiente, ha accettato l'invito e ha espresso la sua disponibilità a lavorare insieme al sindaco. Gerardo Marotta, ispiratore delle Assise per le città, ha invece espresso la sua scetticismo e ha criticato il sindaco per non aver consultato la cittadinanza prima di prendere decisioni. Michele Buonomo, leader di Legambiente, ha espresso la sua disponibilità a lavorare insieme al sindaco, ma ha criticato la manifestazione per essere troppo lena.
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