Un bando con fondi europei per la crescita o lavvio di strutture affidate a enti locali o ecclesiastici "Sarà uno stimolo per il turismo e lidentità territoriale" Barbanente: "È necessaria anche una gerarchia delle 213 realtà già attive" Il modello sarebbe quello del parco archeologico di Egnazia. O il MarTa di Taranto: musei nazionali che riescono a interagire con il territorio nel migliore dei modi, con proposte sempre nuove che sanno approfittare del mare nelle vicinanze, delle bellezze paesaggistiche e di tutto ciò che rende la Puglia una regione di tendenza per il turismo. È con questo obiettivo che ora la Regione cerca di pungolare enti locali ed ecclesiastici con un bando per la "Riqualificazione e valorizzazione del sistema museale". Venticinque milioni di euro disponibili grazie ai fondi europei Fesr 2007-2013, per strutture distinguibili in tre categorie: istituzioni museali in corso di attivazione (per un massimale di 10 milioni di euro), istituzioni in stato di funzionamento e in stato di funzionamento avanzato (per 7,5 milioni di euro a testa). I primi potranno richiedere finanziamenti fino a 800mila euro, per i secondi e i terzi contributi rispettivamente fino a 500 e 300mila euro. «In Puglia non ci sono gli Uffizi, un turista non ci viene perché cè un determinato museo - ha esordito ieri lassessore ai Beni culturali Angela Barbanente presentando il bando - Se la nostra regione va forte in questi ultimi tempi è perché questo turismo penetra nel territorio, e dovrebbe trovare nei musei ulteriori conoscenze e stimoli per la crescita». Fare rete, quindi, e rendere la realtà più omogenea: «Inutile avere tanti musei aperti magari solo per qualche ora al giorno - ha continuato Barbanente - il bando serve anche a gerarchizzare le realtà esistenti». Troppe, stando ai numeri: in Puglia sono 213 per un totale di 258 comuni. Quasi un museo per paese, magari aperto e lasciato lì, senza alcuna proposta culturale che possa intercettare linteresse di turisti, cittadini o scuole. «In passato cè stato un entusiasmo eccessivo nellimmaginare nuovi musei - è lanalisi del sovrintendente per i Beni archeologici di Puglia Antonio De Siena, che accoglie con favore la notizia del bando - Aspirazione legittima, ma che spesso non ha fatto i conti con la reale situazione finanziaria degli enti locali». Non è bastato, quindi, inaugurare un museo per rendere un paese un polo dinteresse. Ci sono casi emblematici, è vero, che fanno della Puglia qualcosa in più della meta ideale per le vacanze estive. Il riferimento quasi scontato è al Pino Pascali di Polignano a Mare, di proprietà comunale, o alla pinacoteca De Nittis di Barletta, ospitata nello storico Palazzo Della Marra che è affidato in concessione al Comune. «Quello che manca è la promozione continua del patrimonio» continua De Siena. Insomma, far sì che le opere darte scendano dai piedistalli per andare incontro al pubblico e saldare il legame delle gallerie con lidentità territoriale, di sicuro fascino per i turisti. «E bisogna garantire uno staff tecnico adeguato: non basta dare le chiavi allusciere del Comune perché apra quando vuole». Il bando stilato dalla Regione, però, parla chiaro: a essere chiamati in causa sono solo gli enti locali e gli enti ecclesiastici proprietari o gestori di musei, purché non siano privati. Possono chiedere il contributo Fesr per il completamento di lavori e forniture, per il potenziamento dei servizi di fruizione, accoglienza e didattica, anche per adeguarsi agli standard di sicurezza o per il restauro di opere funzionali al rilancio del museo. Il tutto da presentare sia con documentazione cartacea che online, in modo da avere una mappatura aggiornata. «Fondamentale, poi, il piano di gestione di durata decennale - ha avvertito ieri Francesco Palumbo, responsabile dellasse IV dei Fesr - per spiegare come funziona il museo, come sinserisce nelle politiche culturali del territorio e con quali risorse intende continuare le attività nel tempo».
la Repubblica
4 Febbraio 2012
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PUGLIA - Nella babele dellarte: "25 milioni per creare una rete"
AN
Anna Puricella
la Repubblica
La Regione Puglia ha lanciato un bando per la "Riqualificazione e valorizzazione del sistema museale" con 25 milioni di euro di fondi europei Fesr 2007-2013. Il bando prevede la creazione di istituzioni museali in corso di attivazione, istituzioni in stato di funzionamento e istituzioni in stato di funzionamento avanzato. I primi potranno richiedere finanziamenti fino a 800mila euro, i secondi fino a 7,5 milioni di euro e i terzi fino a 3 milioni di euro. Il bando serve anche a gerarchizzare le realtà esistenti, con 213 musei in Puglia, e a promuovere la creazione di reti tra i musei.
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