I carabinieri del Nucleo Tutela del patrimonio recuperano la "Cattura di Cristo" di Giuseppe Cesari. Era nelle mani di un mercante senza scrupoli Era finito nella vetrina di un negozio di abbigliamento di Voltri, tra gli addobbi di Natale, il prezioso dipinto di Giuseppe Cesari, detto "Cavalier dArpino", maestro del giovane Caravaggio, recuperato dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Una tela del valore di oltre 200mila euro, che un falso mediatore darte aveva preso in consegna, senza per altro mai pagarlo, da una anziana genovese, che alcuni mesi fa aveva sporto denuncia ai carabinieri di Nervi. Luomo, di Genova, 65 anni, lo aveva esposto nel tentativo di venderlo per coprire alcuni debiti e aveva promesso il quadro del Seicento a diverse persone. La tela, che raffigura la cattura di Cristo, era così passata in mano ad assicuratori e collezionisti, fino ad arrivare nel negozio la cui proprietaria, alloscuro di tutto, si era fidata del suo cliente, che le aveva assicurato un incremento delle vendite dando quel tocco di cultura alla sua vetrina. La vicenda del ritrovamento della tela è stata raccontata allArchivio di Stato in via Santa Caterina a Carignano nel corso della conferenza stampa del bilancio annuale tenuta dal capitano Salvatore Lutzu a cui erano presenti Maurizio Galletti, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria, e i soprintendenti per i beni architettonici Giorgio Rossini e storici Franco Boggero. Dallanalisi complessiva, è emerso che i furti di opere darte di privati ha avuto un incremento notevole, del 77, rispetto al 2010, salendo da 7 a 16. Quelli in chiese e istituti religiosi sono stati pressoché uguali negli ultimi due anni, ma rappresentano comunque una fetta importante, il 30, sul numero totale. I trafficanti darte amano quindi case e chiese e per riuscire a piazzare i bottini e spesso veri e propri "bidoni" che i pochi esperti pagano migliaia di euro scambiandoli per originali ora si affidano a internet. Proprio per questo motivo è stato firmato un protocollo con e-Bay per garantire sicurezza a chi acquista opere darte online attraverso le-commerce e un monitoraggio attento dei siti specializzati nelle vendita di beni culturali. «In rete - ha detto il comandante del nucleo capitano Salvatore Lutzu - circolano molte opere contraffatte e nostro compito è tutelare proprio chi acquista attraverso internet». Infine, i militari del Tpc in un anno di attività hanno recuperato circa 4 milioni di euro di opere darte e denunciato a piede libero 51 persone. Tra questi architetti, casalinghe, geometri e impiegati. Nel corso dellanno sono state recuperate opere eccellenti come un paliotto del XVII secolo rubato a Monza e trovato in casa di una coppia che lo aveva ricevuto in regalo per le nozze e due dipinti del Settecento: era al 28esimo posto delle opere "ricercate" dai carabinieri.
GENOVA - Lodissea del maestro di Caravaggio il quadro rubato finisce nella vetrina di Natale
I carabinieri del Nucleo Tutela del patrimonio hanno recuperato la "Cattura di Cristo" di Giuseppe Cesari, un dipinto del Seicento di valore superiore a 200mila euro. La tela era stata rubata da un mercante senza scrupoli che l'aveva esposto in un negozio di abbigliamento di Voltri. La vicenda è stata raccontata in una conferenza stampa del bilancio annuale dei carabinieri. I carabinieri hanno recuperato in un anno circa 4 milioni di euro di opere darte e hanno denunciato 51 persone, tra cui architetti, casalinghe e geometri. Tra le opere recuperate ci sono un paliotto del XVII secolo e due dipinti del Settecento.
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