Il progetto Previsti quattro condomini a ridosso dellantica cascina Case per 800 persone senza alcun servizio. Gli abitanti chiedono di tutelare larea Hanno raccolto 498 firme e le hanno spedite al sindaco, chiedendogli di intervenire. Gli abitanti del Basmetto, quartiere a sud della città nato sulla sponda del Naviglio Pavese, vogliono «salvare la storia agricola della zona». Il progetto a cui si oppongono porterebbe edifici per 88mila metri cubi in unarea di tre ettari dove oggi ci sono campi e risaie: quattro nuovi caseggiati a un passo dalla cascina del 1400, tuttoggi in attività, che dà il nome al quartiere. «La colata di cemento - dice Sonia Ferrari, portavoce del comitato - violenterebbe uno degli ultimi luoghi agricoli in città, e sarebbe un terremoto da un punto di vista demografico». Il piano di costruzione, che attende il via libera definitivo da parte del Comune, prevede 280 nuovi appartamenti, in grado di ospitare 800 persone. Cioè, quasi il numero di abitanti che il quartiere ha oggi. «Nei disegni che ci sono stati illustrati dal costruttore - dice Ferrari - non cè traccia di scuole, negozi, asili e servizi. Il tessuto sociale esploderà». Limpresa che si appresta a costruire sul terreno comunale, cedendo in cambio alcune aree vicine, è la Cooperativa muratori e braccianti (Cmb), che ha affidato il progetto alla società Urbam. Un primo ok alloperazione è già arrivato dalla Commissione paesaggistica di Palazzo Marino. Il comitato dei cittadini ha portato le proprie proteste allassessore allUrbanistica del Comune, Lucia De Cesaris, e al consiglio di Zona 5, che si offre come mediatore in una partita tuttaltro che semplice. «La cooperativa ha diritto a costruire in base a un piano di lottizzazione di oltre 20 anni fa - dice il presidente del parlamentino di quartiere, Aldo Ugliano - i costruttori hanno acquistato i valori volumetrici». Il prossimo 21 febbraio, la questione sarà affrontata in un incontro a tre (Cmb, comitato dei residenti e Palazzo Marino) con lobiettivo di trovare un compromesso che eviti ricorsi al Tar a progetto iniziato. Da anni i residenti fanno pressioni sullamministrazione perché larea sia tutelata. Hanno presentato il progetto per un "parco delle risaie" che avrebbe compreso anche la zona dove oggi si vuole costruire. Con il comitato si schierano Lipu e il Parco agricolo Sud. Nei prossimi giorni i cittadini riceveranno la visita del Fai e di Legambiente. «È assurdo che i campi sul lato ovest della cascina siano vincolati, e quindi ledificio sia protetto dal cemento, mentre quelli a est no - dice Ferrari - fra le due zone cè continuità, sono un unico pezzo di terra». La richiesta degli abitanti è che il Comune inserisca in corsa una modifica al Piano di governo del territorio per fermare le costruzioni, ipotesi che, con i contratti già firmati da Cmb, appare difficile da realizzarsi. «Ci auguriamo che il Comune, prima di dare il via libera al progetto, ascolti i cittadini», dice Salvatore Crapanzano, capo del Coordinamento dei comitati milanesi.