«Nessuno di noi sapeva, la giunta si deve vergognare». Un fulmine a ciel sereno per i consiglieri comunali il «congelamento» di otto milioni della vendita di Ca' Corner a Prada. Tutti erano convinti che la Fondazione privata avesse accettato senza condizioni le richieste della Direzione regionale per i beni culturali. «Ci hanno preso per i fondelli, chiederò immediatamente la convocazione dei revisori dei conti per capire cosa succede al bilancio», dice Renato Boraso della lista civica Impegno per Venezia e Mestre. «La data dell'atto di compravendita è la stessa del consiglio comunale (29 dicembre, ndr), la questione degli 8 milioni non è successiva, dovevano dircelo», aggiunge il capogruppo del Pdl Michele Zuin che ha chiesto alla Segreteria generale una copia del verbale della seduta del Consiglio con le dichiarazioni di sindaco e assessori. «Come fa ora il Comune a ottenere un cambio di destinazione d'uso? domanda Zuin Aspettano che cambi direttore regionale? E i revisori dei conti sono a conoscenza del problema?». I 40 milioni della vendita di Ca' Corner hanno infatti permesso a Ca' Farsetti di far quadrare i conti del bilancio evitando anche l'uscita dal Patto di stabilità. Il rischio è che con un quinto delle somma bloccata rispettare i parametri quest'anno diventa praticamente impossibile. «Il bilancio non è a rischio rassicura il sindaco Giorgio Orsoni Abbiamo due anni di tempo per sistemare la situazione, non c'è alcun problema». Gli 8 milioni infatti rimangono nelle casse del Comune ugualmente contabilizzati nel 2011 anche se non spendibili in quanto potrebbero essere restituiti. Il problema però rimane, se non economico sicuramente di rapporti tra la giunta e il parlamentino veneziano. «È facile che nemmeno la maggioranza sapesse», dice Zuin. E in effetti nemmeno i partiti che sostengono il sindaco erano a conoscenza dell'integrazione al contratto di vendita per la quale se Prada non potrà estendere la residenza al secondo piano nobile entro due anni il Comune dovrà restituire i soldi accantonati. «Che l'autorizzazione della Direzione regionale fosse difforme alle proposte degli acquirenti si sapeva dice il capogruppo del Pd Claudio Borghello ma chiederemo lumi». Borghello non colpevolizza la giunta ma le scelte della Direzione. «Magari ci fossero più operazioni come questa, non capisco il nodo Soragni (Ugo, direttore, ndr) all'ipotesi iniziale di riqualificazione aggiunge L'immobile è stato inutilizzato per anni e nessuno aveva soldi per il suo restauro mentre la Fondazione Prada promuoverà spazi espositivi aperti alla città». Simone Venturini, capogruppo Udc, si augura invece che il 2012 sia l'anno del cambiamento. «Non sapevo degli 8 milioni, sono preoccupato per il quadro economico pubblico e auspico che la giunta e la macchina comunale cambino marcia, bisogna ristrutturare il bilancio, tagliare le uscite, non vorrei che a fine anno dovessimo alienare gli ultimi pezzi del patrimonio comunale». Non si stupisce infine il leghista Alessandro Vianello: «Sono le solite figuracce del Comune dice se si deve vendere lo si deve fare in anticipo e non di corsa, il fatto che il Consiglio sia stato tenuto all'oscuro di un particolare così importante è grave ma l'omertà non paga».
VENEZIA - Prada fa litigare Ca' Farsetti: Orsoni ha nascosto i conti. Opposizione all'attacco. Boraso convoca i revisori.
La giunta comunale di Venezia si è trovata a dover affrontare una situazione di crisi finanziaria a causa del congelamento di otto milioni di euro della vendita di Ca' Corner a Prada. La Fondazione privata aveva accettato le richieste della Direzione regionale per i beni culturali senza condizioni, ma il Comune non era a conoscenza di questo fatto. Il sindaco Giorgio Orsoni rassicura che il problema non è economico, ma che gli 8 milioni rimangono nelle casse del Comune e possono essere restituiti. Tuttavia, il capogruppo del Pdl Michele Zuin chiede una indagine sulla situazione e sulla gestione del bilancio.
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