Il sindaco scrive alle Soprintendenze affinché riportino i numerosi reperti esposti in tutto il mondo Centuripe. Il sindaco Antonino Biondi chiede alle Soprintendenze: "Ridateci i nostri reperti archeologici". Centuripe, "la città delle cento rupi", la plurimillenaria Kentoripa, è stata e lo è ad oggi, un inesauribile contenitore archeologico restituito dalla storia agli uomini per raccontare l'uomo nella storia. La maggior parte del prezioso materiale archeologico rinvenuto a Centuripe si trova purtroppo fuori dalla sua sede naturale, in buona parte nei musei di Agrigento e Siracusa, essendo allora la città priva di un locale idoneo museo e perché, un tempo, rientrava nella competenza di dette sovrintendenze, mentre molto materiale, trafugato nel tempo dai numerosi ed agguerriti scavatori clandestini, abbellisce oggi i salotti di appassionati d'arte o le vetrine di vari musei di tutto il mondo. Da qualche mese i carabinieri esperti nel recupero di beni culturali hanno recuperato in Portogallo un prezioso vaso, un Lekànis policromo del III - II secolo a.C. trafugato dai tombaroli a Centuripe e pronto per varcare l'oceano, e, si spera presto, sarà riportato nella sua sede naturale ed esposto nel locale Museo regionale a disposizione di studiosi ed appassionati di archeologia, prendendo così il posto lasciato vuoto, purtroppo, dalle teste marmoree di Augusto e Clodia Falconilla, rinvenute a Centuripe nel 1939, avuti in prestito per alcuni mesi ed oggi ritornate nel museo di Siracusa. «Nei mesi in cui il museo di Centuripe ha esposto le teste marmoree di Augusto e Falconilla - dice il sindaco Biondi - il numero di visitatori si è moltiplicato e così si spera lo sarà con la esposizione del vaso recuperato in Portogallo che andrà ad arricchire gli oltre tre mila reperti esposti nel museo. Questa amministrazione si sta attivando a far ritornare a Centuripe quanto più reperti possibile che si trovano ad arricchire decine di musei in tutto il mondo, anche se siamo coscienti che le difficoltà saranno enormi perché nessuno vuole privarsi di un tesoro che procura loro turismo e benesser». Vasi policromi, statuette in terracotta e in marmo, anfore, monete, corredi funerari provenienti da Centuripe, si trovano infatti al Louvre di Parigi, in musei londinesi ed americani, come al Virginia of Arts di Richmond, ma il patrimonio archeologico centuripino più consistente si trova nel museo di Agrigento e soprattutto nel "Paolo Orsi" di Siracusa dove, oltre alle teste marmoree di Augusto e Falconilla, secondo dati forniti dall'Istituto di Archeologia dell'Università di Catania, vi sono oltre duemila pezzi tra anfore, vasi e piccole statue, e circa diecimila monete tutto proveniente dai territori centuripini. «Le richieste sono state inviate a tutte le sovrintendenze interessate, pur sapendo delle difficoltà che questo comporta - ha aggiunto il sindaco Biondi - con la speranza di ricevere qualche risposta positiva e rendere così il nostro museo ancora più ricco ed interessante». Giuseppe Fichera 03022012