Palermo. «Bene l'inversione di tendenza nelle aree archeologiche, ma occorre fare di più per i musei che perdono il 10 dei circa 300 mila visitatori di un anno fa» dice il direttore di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna. «Siamo contenti che dopo tre anni ci sia un'inversione di tendenza. Ma, purtroppo, è stato confermato quanto da noi denunciato: i posti più visitati in Sicilia sono sempre le aree archeologiche: Agrigento, Siracusa, Taormina e non i musei. Le 10 strutture museali più importanti perdono il 10 dei circa 300 mila visitatori di un anno fa. In questo senso, finora, si è fatto troppo poco per la loro valorizzazione e promozione, e l'arrivo dei privati, comunque positivo, non servirà a risolvere un problema che resta in mano alla politica». 03022012