Sopralluogo degli esperti nella chiesa medioevale dove l'incendio dei «cippi» ha distrutto la facciata. I dipinti e gli stucchi sono stati anneriti dal fumo. La circoscrizione: «Cerchiamo fondi per il restauro» I danni alla basilica di Sant'Agostino alla Zecca vanno ben oltre l'incenerimento del portale di legno. Un sopralluogo effettuato ieri mattina da polizia, funzionali della Soprintendenza, della Prefettura, consiglieri della circoscrizione e impresa a cui negli anni passati è stato affidato l'incarico del restauro della monumentale chiesa, ha evidenziato altri sfregi provocati dall'incendio: una buona parte degli stucchi e degli affreschi è stata, infatti, gravemente danneggiata, annerita irrimediabilmente dal fumo prodotto dal rogo. Una nuova ferita al nostro patrimonio artistico. I danni e il completo recupero della chiesa, da restituire ai napoletani al più presto, formerà oggetto di una relazione di due funzionali della Soprintendenza, l'architetto Tari e la dottoressa Maietta, che ieri mattina hanno partecipato al sopralluogo. «C'è. una precisa volontà di trovare presto la somma di denaro per ultimare i lavori di restauro. Lavori che potrebbero essere conclusi in un paio di mesi. Poi Sant'Agostino potrà essere riaperta al culto» ha detto, nel pomeriggio, il consigliere circoscrizionale Gianfranco Wurzburger che pure ha partecipato al sopralluogo. Ed ha aggiunto: «Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro, al quale interverrà un rappresentante della Curia. Si dovrà decidere infatti se restituire la basilica al culto. Parliamo di una chiesa consacrata, chiusa in seguito ai danni del terremoto. Pertanto sarebbe giusto riaprirla ai riti religiosi». La chiesa rientra nella giurisdizione della parrocchia di Santa Maria Egiziaca a Forcella, gestita da padre Cannine Nappo. Sulla monumentale basilica - uno dei «pezzi» più belli del nostro patrimonio d'arte - presto verrà realizzata una mostra fotografica sul «com'era e com'è». Inoltre saranno esposti i progetti su come ritornerà ad essere. Inoltre presto verrà costituito un comitato che seguirà l'andamento dei lavori e tutto quello che riguarda l'attrazione, anche turistica, che il monumento (di proprietà del ministero degli Interni) potrà avere una volta restituito alla città. Al comitato prenderà parte anche un anziano che abita a pochi passi dal tempio, che conosce ogni centimetro dell'antica chiesa (fu edificata nel Trecento). Ma ritorniamo ai danni prodotti dall'incendio - doloso - appiccato la notte tra domenica e lunedì da giovanissimi balordi. L'altro giorno sembrava che essi fossero circoscritti al portale del 700. Ieri il sopralluogo che ha evidenziato i danni anche a stucchi e affreschi anneriti dal fumo. Il deputato Sergio D'Antoni, ha preannunciato una interrogazione parlamentare. «L'incendio è la testimonianza più evidente del degrado e della mancata custodia in cui versa l'immenso patrimonio artistico di Napoli».
Danneggiati gli affreschi di Sant'Agostino
La basilica di Sant'Agostino alla Zecca di Napoli è stata colpita da un incendio doloso, che ha distrutto la facciata e danneggiato gli stucchi e gli affreschi. Il sopralluogo effettuato ha evidenziato altri danni, tra cui la gravità del danno al portale di legno. La circoscrizione cerca di trovare fondi per il restauro della chiesa, che potrebbe essere concluso in un paio di mesi. Il deputato Sergio D'Antoni ha annunciato una interrogazione parlamentare sull'incendio. La chiesa, consacrata e chiusa dopo il terremoto, potrebbe essere riaperta al culto.
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