Lassessore regionale riduce fondi e tempi. Di Nocera: "Il dimezzamento non dipende da noi" «SARANNO 15 i milioni di euro, rispetto agli oltre 30 della vecchia programmazione». La Regione ufficializza quanto anticipato mercoledì scorso, e sancisce il cosiddetto dimezzamento del Forum delle culture. Ipotesi di cui si era parlato nei giorni scorsi, e che la delagazione della Fundaciò spagnola aveva fatto sua nellincontro di mercoledì in Comune. Fin qui il comunicato dellassessore regionale alla Cultura Caterina Miraglia. Anche se la sua pari grado in Comune, Antonella Di Nocera, corregge questa versione dei fatti: «Nessuno ha parlato di dimezzamento, neanche del periodo. Ma, dietro pressione degli spagnoli, la Regione ha fornito la sua cifra finale, fissando limpegno finanziario a 15 milioni». Una versione diversa, che probabilmente non cambierà il risultato finale: sul sito barcellonese della Fundaciò del Forum campeggia ancora lappuntamento fissato a Napoli per il 2013, fra il 10 aprile e il 21 luglio, ma lorganizzazione non potrà che prendere atto del budget e varare un calendario più compresso nel tempo. Miraglia non si strappa i capelli, anzi: «Investiremo una cifra consistente di fondi europei puntando su un programma di assoluta qualità, che saprà guardare alle esigenze del territorio oltre che valorizzare i siti Unesco della città e di tutta la Regione». Inoltre «il Comitato scientifico è al lavoro ed entro la fine del mese sarà pronto il programma esecutivo». Naturalmente il Comune vorrà dire la sua. Di Nocera ad esempio mette un paletto: «Sarà molto importante lasciare un segno per la città. Al di là delle infrastrutture previste, bisognerà valorizzare talenti, trovare spazi di partecipazione, nuovi luoghi e energie». Insomma, lo specifico del Forum piuttosto che grandi opere e grandi eventi. È chiaro che i due palazzi potrebbero trovarsi di nuovo su rotte di collisione. In Comune non è che sia piaciuto tantissimo lattivismo della Miraglia, che ha quasi messo cappello su un incontro tenuto in Comune. Così nei dintorni di Palazzo San Giacomo si sente aria di possibile rivisitazione critica anche degli organismi preposti alla vicenda. Insomma il ragionamento sarebbe: se si dimezzano i fondi e cambia il profilo della manifestazione, non è detto che debba sopravvivere, ad esempio, il pletorico comitato scientifico di 11 membri fra cui la stessa Miraglia, che lo presiede. E forse lintera Fondazione napoletana, benché chiesta dai catalani, potrebbe subire un dimagramento. Nel frattempo ieri Di Nocera è stata anche a Roma, per siglare unaltra intesa, quella che inserisce Napoli nel circuito delle città darte, ovvero quelle che hanno già sottoscritto un protocollo dintesa per istituire un coordinamento delle loro politiche turistiche. Un pacchetto nel quale Napoli è in compagnia ad esempio di Roma, Firenze, Venezia. Dal canto suo Miraglia invece ha definito il programma del più vicino World Urban Forum. Anche qui cè stato un quasi dimezzamento dei fondi, dai previsti 2 milioni a 1,2. Tre giorni e mezzo di manifestazioni a partire dal 7 settembre: apertura e chiusura a Castel dellOvo, fra le iniziative anche la destinazione di 150mila euro su un bando per i giovani per proporre progetti per lo sviluppo sostenibile. Dalla cultura allo sport. La macchina per le World series della Coppa America è finalmente partita. Dopo la conferenza dei servizi, che ha approvato i progetti, ieri al società Acn si è riunita per preparare la documentazione da rimandare agli americani della Acea, e con la quale modificare il contratto. Domani invece è il giorno della gara per aggiudicare gli interventi a mare, vale a dire pontili e scogliere. Le domande debbono pervenire entro le 10 al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche, poi alle 11 subito lapertura delle buste e la aggiudicazione, in seduta pubblica