Il teatro antico gremito in uno degli spettacoli estivi Taormina. Il Consorzio "Civita" gestirà i servizi del Teatro Antico. Lo ha deciso la speciale commissione regionale che si è riunita in questi giorni. La società romana si è aggiudicata, infatti, la gara indetta dal competente assessorato regionale ai Beni culturali, battendo le altre due concorrenti rimaste in lizza: Società Consortile "Taormina Etna" e cooperativa "Codess cultura". Si è concluso, salvo sorprese dell'ultima ora, un iter estenuante che si sarebbe dovuto espletare il 15 dicembre scorso e che, invece, era stato bloccato a seguito di un ricorso di "Novamusa", attuale gestore, che aveva presentato un ricorso al Tar e poi al Cga contro l'esclusione. Il Consiglio di giustizia amministrativa ha respinto, appunto, il ricorso. Per questo motivo sono subito ripartiti i bandi per l'affidamento a privati dei servizi aggiuntivi per i beni archeologici e culturali siciliani. In ogni caso, si deve ricordare che proprio l'area storica taorminese, che ingloba anche il museo e l'area archeologica di Giardini-Naxos, è tra le più ambite di tutta l'isola anche per la grande frequentazione di visitatori. Tra i servizi "aggiuntivi", il competente assessorato guidato da Sebastiano Missineo, non ha inserito solo biglietteria, punto ristoro e bookshop, ma anche l'organizzazione di eventi di comunicazione e la possibilità di utilizzare alcune aree per sfruttarle a fini pubblicitari. Il nuovo sistema organizzativo dell'area storica è stato affidato nel contesto di un pacchetto-servizi che vale ben 998 mila euro e quella del Teatro Antico di Taormina è la stima più alta di tutti i siti siciliani che dovevano essere sottoposti già nel 2010 all'espletamento del pubblico incanto. Così imprese, associazioni e consorzi sono entrati in competizione nel "lotto 3" della Provincia Regionale di Messina. Il canone annuo per la gestione dei servizi è stato fissato in 62 mila euro. Mauro Romano 01022012