Coppa America Sì ufficiale della Soprintendenza, ma restano i dubbi per il 2013 DOPO il fuoco incrociato delle polemiche, il tira e molla sulle autorizzazioni e i vincoli del lungomare e le incertezze per l'allungamento della scogliera, la volata per la Coppa America può cominciare. La Soprintendenza ai beni architettonici dice sì alle regate di preselezione per aprile 2012. Stefano Gizzi dà parere positivo, vincolante e con prescrizione. Via libera, a condizione che la scogliera sia rimossa entro 90 giorni dalla partenza dei lavori (meglio se via mare, auspica Gizzi). Si potrà rimuovere la parte affiorante dall'acqua (e renderla "soffolta") soltanto se gli studi meteomarini richiesti da Palazzo Reale daranno parere favorevole. L'intenzione della soprintendenza è, come più volte dichiarato, ripristinare la linea di costa originaria, eliminando le scogliere adiacenti il muraglione borbonico. Il complesso studio sarà in breve tempo affidato a tecnici comunali o a esperti dell'università. Allo studio dovrebbero seguire le prove in vasca, ci vorranno almeno 4-5 mesi per i risultati. Solo allora si saprà se la scogliera può restare affiorante (e in tal caso sarebbe più semplice aggiungere i massi per le regate 2013) oppure se andrà rimossa per intero. Tempi che non sembrano coincidere con quelli così stretti imposti dalle regate. La persistenza della scogliera e quindi la possibilità che le regate si svolgano su via Caracciolo anche nel 2013, è condizionata dal fatto che la scogliera resti "soffolta" oppure no. In tal caso, toccherà trovare un altro luogo. L'altezza concordata della "mantellata" di scogli resta quella originaria, cioè tre metri. Secondo i tecnici del provveditorato più bassa sarebbe troppo rischiosa a causa delle onde. Mancano quattro giorni alla partenza dei lavori (sabato l'apertura delle buste, poi l'aggiudicazione) e il tempo stringe. Il via libera tanto sofferto, dopo il flop di Bagnoli, scatena l'entusiasmo di chi nell'evento ci ha creduto fin dall'inizio. Primo fra tutti il sindaco Luigi de Magistris: «Oggi è una giornata importante per Napoli - afferma - sarà un grande evento che consentirà un processo di rilancio di immagine sul piano internazionalee di riqualificazione, ad esempio, della spiaggia cittadina e del restyling della Villa comunale». Soddisfatto anche per il governatore Stefano Caldoro: «Rilancerà Napoli e la Campania - spiega - Non risolve problemi ma ci consente di proporre una rinnovata immagine nel panorama internazionale. Adesso tutti al lavoro». Parla di "risveglio" della città, Paolo Graziano, presidente degli industriali e amministratore unico della società di scopo Acn che gestisce l'evento (nonché ideatore della partecipazione di Napoli alla competizione): «Sono soddisfatto, il progetto diventa realtà. È il segno evidente che quando funziona la collaborazione fra le diverse istituzioni si possono raggiungere risultati. Adesso tutti remino nella stessa direzione». Nel pomeriggio, poche ore prima del responso definitivo, le polemiche infuriano ancora. Legambiente esprime preoccupazioni sull'impatto dei lavori sulla città, tanto da far tornare in ballo Bagnoli. È lo stesso ministro dell'Ambiente Corrado Clini a mettere a tacere tutti. «I suoli di Bagnoli non sono compatibili, almeno al momento attuale - precisa in commissione Ecomafie a Roma - per gli usi che se ne vorrebbero fare, per esempio ospitare Coppa America». Per chi avesse ancora dubbi.