«In duecento anni, è la seconda volta che la zona in cui si trova la Cappella degli Scrovegni, viene messa in pericolo per ragioni di guadagno». L'archeologo e storico dell'arte Salvatore Settis, tra i primi firmatari dell'appello contro la costruzione dell'auditorium di Padova, si riferisce a quando, nel 1827, gli ultimi eredi, i Gradenigo, fecero abbattere Palazzo Scrovegni, bisognoso di restauri, e minacciarono di fare lo stesso con la Cappella attigua. Dopo anni di contesa, l'aggressione fu sventata con la vendita della piccola chiesa al Comune di Padova, nel 1880. «Quella distruzione è ancora da risarcire» dice ora Settis. Professore, perché non si deve costruire l'auditorium? «In primo luogo per il problema di natura idrogeologica che comunque esiste: anche se il rischio fosse solo dell'i per cento, bisogna fermarsi. Occorre sempre prendere per buona la valutazione più allarmistica: se un aereo "potrebbe" cadere, io non lo prendo. Stiamo parlando di Giotto» E la seconda ragione? «Non si deve cambiare la funzione storica di quell'area, ma rispettarla. A un passo ci sono anche gli Eremitani con le pitture di Mantegna. Adesso, oltre a un parcheggio, e ad altra cementificazione, si procede alla costruzione di un grattacielo. Tutto questo mi sembra perverso e non è degno della città di Padova». Insomma, la zona va lasciata cosl com'è... «C'era un progetto di dedicare tutta quell'area al verde pubblico. Ecco, sarebbe il giusto modo per riparare a quel danno di quasi due secoli fa».
PADOVA - Intervista a Salvatore Settis "Rischio concreto un errore inseguire solo il profitto"
L'archeologo Salvatore Settis si rivolge contro la costruzione dell'auditorium di Padova, che minaccerebbe la zona in cui si trova la Cappella degli Scrovegni. Settis ricorda che nel 1827, gli ultimi eredi dei Gradenigo fecero abbattere Palazzo Scrovegni e minacciarono di fare lo stesso con la Cappella attigua, ma la vendita della piccola chiesa al Comune di Padova nel 1880 salvò la situazione. Settis sostiene che la costruzione dell'auditorium sarebbe un errore, poiché la zona è soggetta a problemi idrogeologici e la sua funzione storica dovrebbe essere rispettata.
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