L'accordo tra Diego Della Valle e il Campidoglio sul restauro del Colosseo va bene ed è «innovativo». Così il ministro dei Beni culturali Lorenzo Omaghi alla commissione cultura della Camera. Ma è anche in arrivo un dettagliato regolamento per le procedure da seguire nella collaborazione tra Stato e privati ed è contenuto nel decreto semplificazioni. Omaghi ha definito l'accordo fatto con il patron della Tod's una operazione «molto innovativa», che «può andare avanti al di là delle dispute sulle procedure seguite». In ogni modo «è prioritario assicurare che le operazioni di restauro del Colosseo non siano più differite». Dal ministro anche un accenno agli appunti mossi dall'Antitrust: «Da parte dell'Antitrust non c'è stata nè una sospensione nè una sanzione, solo suggerimenti» per il futuro di cui si tiene conto nel regolamento. L'obiettivo, ha chiarito il ministro, «è quello di assicurare il rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità e trasparenza». Il provvedimento disciplina due modalità di sponsorizzazione: «La sponsorizzazione pura, che si risolve nella mera erogazione del finanziamento, e quella tecnica, nella quale lo sponsor si impegna non solo ad erogare un contributo economico, ma anche a curare la realizzazione dell'intervento». Quanto alle polemiche scoppiate sull'esclusione dei restauratori a vantaggio delle imprese edili nei lavori del Colosseo, Omaghi ha assicurato che «saranno riservate ampie quote ai restauratori». Apprezzamento di Gianni Alemanno. «Il ministro Ornaghi ha preso posizione in maniera chiara e significativa su due temi di grande rilevanza: i restauri del Colosseo e l'accordo con Della Valle e sulla civile convivenza tra il Festival del Cinema di Roma e la Mostra di Venezia. Ha ragione il ministro ha detto il sindaco : gli interventi di restauro del Colosseo non sono più differibili e l'accordo con Della Valle è profondamente innovativo e potrà essere preso a modello per futuri interventi su altri monumenti o siti».