GUASTALLA - Le scosse di terremoto non hanno risparmiato il Duomo di Guastalla, già chiuso al pubblico dal 9 gennaio per i lavori di restauro. Da un attento controllo effettuato lunedì dal presidente del Comitato per il restauro della chiesa concattedrale, Arrigo Bonfanti, è emerso che dei calcinacci sono piovuti dal tetto i due altari vicini all'ingresso principale: quello di San Francesco e di San Giovanni Battista. «Si sono riaperte vecchie lesioni - ha spiegato l'architetto Mauro Severi, direttore dei lavori di recupero del Duomo - ma abbiamo già provveduto a segnalare i danni all'Ufficio dei Beni culturali. In ogni caso non c'è nessun pericolo». «Se il Duomo non fosse già chiuso al pubblico peri lavori di restauro già iniziati - ha aggiunto il presidente Bonfanti - certamente oggi non sarebbe agibile». Le scosse che sono state avvertite nelle giornate di mercoledì e venerdì della scorsa settimana hanno spinto i tecnici dei vari Comuni a effettuare accurati controlli negli edifici sacri dei paesi, soprattutto nella Bassa, e al momento risulta chiusa soltanto la chiesa di Santa Maria della Neve a Gualtieri, dove c'è un pinnacolo pericolante. Inagibili anche l'oratorio Bacchi Mellini di Lentigione di Brescello (poco utilizzato) e l'ingresso della chiesa di Sant'Andrea a Castelnovo Sotto. La concattedrale guastallese, per consentire i lavori di restauro - che comporteranno una spesa di circa due milioni di euro - resterà chiusa per diversi mesi e le funzioni vengono ospitate nella chiesa dei Servi, ma ora si dovranno valutare anche le condizioni strutturali.
EMILIA ROMAGNA - Calcinacci caduti anche nella Concattedrale. Guastalla, il sopralluogo dei tecnici nel duomo che è già chiuso al pubblico per i restauri in corso
Il Duomo di Guastalla è stato colpito dalle scosse di terremoto, che hanno causato danni ai due altari vicini all'ingresso principale. I calcinacci sono piovuti dal tetto e si sono riaperte vecchie lesioni, ma non c'è nessun pericolo. Il Duomo è già chiuso al pubblico per i lavori di restauro, che comporteranno una spesa di circa due milioni di euro. Le funzioni vengono ospitate nella chiesa dei Servi. Altri edifici sacri nella Bassa, come la chiesa di Santa Maria della Neve a Gualtieri, sono stati chiusi a causa delle scosse. I tecnici stanno effettuando controlli negli edifici per valutare le condizioni strutturali.
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