Borgo del Parmigianino transennato e chiuso al traffico fino al tardo pomeriggio Dopo la chiesa della Steccata, ieri un altro monumento storico di Parma è stato controllato per valutare i rischi connessi alle scosse sismiche della settimana scorsa. Se alla basilica di via Garibaldi i controlli hanno dato esito negativo, in via Melloni si è invece dovuto procedere alla messa in sicurezza di alcuni fregi del campanile. I tecnici del Comune di Parma, assieme a quelli della Soprintendenza ai Beni Culturali, sono intervenuti ieri mattina con l'ausilio di una gru, per ispezionare la struttura e rimuovere le parti pericolanti. In un primo momento si era temuto per la croce posta in cima al campanile, ma in realtà il danno ha interessato alcuni fregi architettonici di forma piramidale che si erano lesionati e in alcuni casi fessurati. Rimossi mattone per mattone con grande cura, gli elementi decorativi saranno a breve restaurati e ripristinati dalla Soprintendenza. Per svolgere i controlli, borgo del Parmigianino è stato chiuso al traffico dalle nove del mattino fino al pomeriggio inoltrato. L'operazione si è resa necessaria a fronte del sopralluogo effettuato due giorni fa dai vigili del fuoco. Il complesso benedettino di San Paolo, con l'annessa chiesa oggi sconsacrata, è uno dei più rilevanti esempi architettonici della città, custode di veri e propri tesori. Venne fondato nel 1005 ed ebbe il suo periodo di maggior splendore a cavallo dei secoli XV e XVI. Il monastero venne poi secolarizzato all'inizio dell'Ottocento e oggi è un museo in cui è possibile ammirare stanze affrescate da Alessandro Araldi (1514) e addirittura dal Correggio. La storia della chiesa La chiesa all'angolo tra via Melloni e borgo del Parmigianino sopravvisse alla chiusura del convento avvenuta nei primi dell'Ottocento e venne utilizzata da Maria Luigia (che ne volle cambiare il nome in San Ludovico) per le funzioni religiose della sua corte. Sconsacrata definitivamente nel 1860, la chiesa fu adibita per anni a centrale elettrica, fino al recente restauro e alla destinazione come spazio espositivo per mostre temporanee ed altre iniziative culturali promosse dal Comune di Parma. Importanti dipinti Dalla chiesa provengono anche importanti dipinti di artisti quali Agostino Carracci (opere conservate alla Galleria nazionale), Giulio Romano e Pietro Melchiorre Ferrari.