Non toccate via Caracciolo. Nicola Capone, segretario generale delle Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno dItalia, interviene sul caso Coppa America. Scrive un documento duro, in difesa del paesaggio, firmato da una serie di nomi illustri del panorama culturale italiano, tra cui larcheologo Salvatore Settis. «Il vincolo cè ma non lo vedono. Un luogo comune diffuso nel Paese è che la difesa dellambiente e del patrimonio storico-artistico sia "una remora", un impedimento allo sviluppo, al progresso. Non esiste progresso economico senza una programmazione politica che tenga conto del paesaggio: non saper progettare in presenza di limiti oggettivi e vincolanti quali le caratteristiche geologiche, morfologiche, paesaggistiche e monumentali di un territorio significa non saper progettare affatto». Per i lavori dellAmericas cup programmati in via Caracciolo, i firmatari temono «un precedente gravissimo tale da vanificare i principi di tutela dellambiente, perché è unarea sottoposta a più vincoli tra cui quello della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania». Lo stupore è per il parere sulla compatibilità dei lavori per questopera dato dallUfficio legislativo del ministero dei Beni culturali, «mentre per autorizzazioni simili la competenza è della Direzione regionale». Lappello ricorda anche che «nel vincolo si vieta di collocare attracchi degli aliscafi e relative infrastrutture; ormeggi pontili, boe, nonché piattaforme, baracche e manufatti pubblicitari anche se provvisori. La norma non pare consentire limitazioni alla portata del vincolo». Le Assise chiedono in una questione così delicata «un pronunciamento del Consiglio superiore dei beni culturali» e il «coinvolgimento dei cittadini».
NAPOLI - Lappello. Anche Settis firma per le Assise. Coppa America "Non violate via Caracciolo"
Il segretario generale delle Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, Nicola Capone, ha scritto un documento in difesa del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, firmato da nomi illustri del panorama culturale italiano. Il documento si oppone ai lavori dell'America Cup programmati in via Caracciolo, che sono soggetti a più vincoli, tra cui quello della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania. I firmatari temono che i lavori possano vanificare i principi di tutela dell'ambiente e che la competenza per l'autorizzazione sia incoerente. L'appello chiede un pronunciamento del Consiglio superiore dei beni culturali e il coinvolgimento dei cittadini.
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