In rete cinque dimore storiche lombarde che sempre più sono meta di visite guidate Progetti di restauro e recupero per tesori a un passo da Milano Nato in sordina nel 2010, presentato ora in via ufficiale. E' il circuito «Ville gentilizie lombarde», che riunisce in rete cinque eccellenze d'arte dell'area Nord Milano e Brianza. Si tratta di palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, villa Arconati a Castellazzo di Bollate, villa Tittoni Traversi a Desio, villa Litta a Lainate e villa Crivelli Pusterla a Limbiate. Ma la provincia Monza Brianza ha già avviato una ricognizione per coinvolgere a breve altre realtà storico artistiche di pregio. Il tentativo di «fare sistema» tra dimore signorili locali non è nuovo: questa volta l'idea parte da Regione Lombardia con l'aiuto di Fondazione Cariplo, lecito quindi sperare nei risultati. Qualcosa di concreto già si vede, soprattutto in termini di ripristino e conservazione: sono stati avviati importanti restauri al Castellazzo, a villa Litta, a Cesano. Ma gli obiettivi sono ambiziosi: al di là dell'indispensabile salvaguardia, si punta alla conoscenza e alla fruizione da parte di un pubblico trasversale più vasto, alla creazione di un comprensorio turistico in cui la cultura diventi risorsa economica. La richiesta è in crescita, confermata dalle giornate di apertura sperimentate da qualche anno: all'ultimo open day delle ville briantee, in settembre, si son contate 25mila presenze. Il patrimonio delle ville di delizie lombarde è ricchissimo, ogni complesso rappresenta un unicum straordinario: cicli di affreschi, stucchi, saloni, loggiati, giardini all'italiana, giochi d'acqua. Basti pensare al Ninfeo cinquecentesco di villa Litta, uno dei più originali di tutta Europa. A primavera fioriranno iniziative e visite guidate, sostenute dal lavoro prezioso dei volontari: per andare alla scoperta del bello a chilometro zero. Informazioni sul sito www.villegentilizielombarde.org o al tel. 02.35.00.54-47.