Le indicazioni per tutelare le aree di pregio. Il Pd: dal Campidoglio confusione e permissivismo Alemanno su piazza Navona: "Attacchi inutili. Nessuno pensa a rimuovere i marciapiedi" «Vietate le stufe a gas, i teloni di plastica e i coni visuali devono restare liberi»: questi i diktat delle Soprintendenze sui quali non si ammettono deroghe. Sono scritti tutti nero su bianco nella relazione tecnica illustrativa allegata alla delibera di giunta in cui si rivedono e si integrano i piani di massima occupabilità approvati nel 2006. «Quello che avevamo da dire lo abbiamo scritto nella relazione», taglia corto il Sovraintendente ai Beni culturali di Roma, Umberto Broccoli. Le prescrizioni dunque sono chiare e in particolare per piazza della Rotonda, piazza Santa Maria in Trastevere, Campo de Fiori e piazza San Lorenzo in Lucina sono state presentate delle proposte alternative, perché queste aree presentano particolari problematiche di tutela del patrimonio artistico. Il caso scoppia su piazza della Rotonda dove, ai civici 8-9 snc, 12 e 16, lente di tutela ha chiesto una riduzione delloccupazione di suolo pubblico «a tutela della godibilità del cono visivo». Ma la planimetria approdata in giunta, secondo fonti della Sovraintendenza, avrebbe fatto sobbalzare i tecnici: quel piano così comè non sarebbe stato mai avallato, perché non rispetta le prescrizioni contenute nella relazione. Il delegato al centro storico, Dino Gasperini, tiene però a precisare che «tutti i piani da noi approvati sono stati concordati con la Soprintendenza e sono frutto di un lavoro tecnico fatto da unapposita commissione». E il sindaco, Gianni Alemanno, aggiunge: «Stop alle polemiche inutili e pretestuose». Anche su piazza Navona, per la quale, ribadisce, «non cè alcun progetto di ristrutturazione e nessuno mai, dico mai, ha ipotizzato labbattimento dei marciapiedi. La piazza sta bene come sta, dobbiamo solamente intensificare la lotta contro ogni forma di degrado e abusivismo». Parla di «anarchia totale nel commercio» il capogruppo del Pd, Umberto Marroni: «Dopo il dilagare dei cartelloni abusivi, ora è la volta dei tavolini e dei dehors. Abbiamo chiesto regole certe e la destra capitolina ha risposto con lennesima confusione e un incomprensibile permissivismo in alcune realtà, come nel caso di piazza della Rotonda». Il consigliere regionale pd Enzo Foschi ironizza: «La tutela di queste piazze e delle regole in generale dovrebbe essere la priorità di un sindaco responsabile, invece Alemanno si comporta come le cavallette: dove arriva lui arrivano anche linvasione dei tavolini e la distruzione delle piazze». Gli fa eco Paolo Masini: «Permettere il tavolino selvaggio: è questa lultima prodezza di "Alemanno-Attila", un vero e proprio barbaro che sta distruggendo il centro storico della nostra città». Piazza del Pantheon è a rischio suk secondo Dario Nanni, consigliere pd in Campidoglio: «La giunta del tavolino vuole coprire larchitettura della Roma imperiale». (laura serloni)