PORTOFERRAIO Nasce il museo della Città Medicea. Sarà ospitato negli ambienti del Forte Falcone, recentemente restaurato e che il Demanio restituirà alla comunità portoferraiese. E' questo il nuovo indirizzo impresso dalla giunta allo storico monumento mediceo e un suo inedito riutilizzo, rivolto da una parte all'utenza locale, dall'altra agli ospiti e ai visitatori stagionali. Un percorso culturale di primordine che metterà a frutto il bagaglio di documenti (relativi al periodo storico) conservati in archivio e che tra poco avranno maggiore visibilità. La maggior parte del patrimonio è costituito da quadri, tele e oggetti, molti dei quali sono conservati nelle stanze della pinacoteca, presso il centro culturale De Laugier. «Alcune testimonianze dice Antonella Giuzio, assessore alla pubblica istruzione sono conservate nella pinacoteca; altre usciranno dagli archivi e dalle stanze non visibili al pubblico per via di penuria di un contenitore idoneo all'uso e all'indirizzo che intendevamo imprimere». Il progetto rientra nei parametri previsti dal programma integrato culturale della Regione, con finanziamenti previsti dalla giunta Rossi, cui si sommerà anche l'intervento della Provincia e del Comune. L'impegno di spesa presumibilmente si aggirerà attorno ai 40 mila euro. E la Provincia finanzierà anche un secondo progetto, dal titolo "Didattica e rinnovamento del percorso espositivo". Si riferisce al museo archeologico della Linguella, dove sono contenuti reperti preistorici e arcaici rinvenuti nel territorio elbano e anche in mare. Verranno sostituiti i pannelli e aggiornate le informazioni didattiche.