Da oggi due giorni di assemblee e proteste nella sovrintendenza archeologica Con una breve dichiarazione il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani ha risposto ieri ai dipendenti della sovrintendenza che gli avevano chiesto di fare marcia indietro sulla sua decisione «rimangiata» nei confronti di Adriano La Regina. «Mi è molto facile condividere - ha dichiarato dunque Urbani - gli apprezzamenti per il Professor Adriano La Regina, tanto è vero che, leggi permettendo, lo avevo spontaneamente confermato nelle sue funzioni di Sovrintendente per i Beni archeologici di Roma con vivo piacere. Ma confesso che oggi mi è molto più difficile apprezzare l'invito a violare le leggi vigenti, in particolare quando questo proviene da dipendenti pubblici. Non devo farlo, non voglio farlo, non lo farò mai». Questione chiusa dunque per il titolare del dicastero. Meno, invece, per i funzionari e per i dipendenti della sovrintendenza che da oggi cominceranno a riunirsi in assemblea, prevista alle 13, per poi continuare giovedì con un'assemblea conclusiva alle 9 nella sala conferenze di Palazzo Massimo. La scelta che comporterà la chiusura dei principali monumenti romani è stata criticata ieri da Roberto Giachetti della Margherita che l'ha definito «inopportuna». Solidarietà al professore La Regina è stata espressa ieri dall'assessore alla cultura del Comune Gianni Borgna e dal sovrintendente comunale Eugenio La Rocca. Quest'ultimo ha voluto ricordare però che «anche Angelo Bottini è un caro amico e un bravo sovrintendente». Michel Gras, direttore dell'Ecole Francaise, senza voler entrare nel merito dell'avvicendamento, spera invece che «Adriano La Regina possa ancora dare un contributo importante». «Lo darà sicuramente -ha concluso Gras- perché La Regina è uno studioso di grande livello».
Il ministro Urbani su La Regina: Non violo le leggi.
Il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani ha risposto ai dipendenti della sovrintendenza archeologica con una breve dichiarazione, in cui ha confermato il sostegno per il professore Adriano La Regina, titolare della sovrintendenza. Urbani ha affermato di non voler violare le leggi vigenti e di non apprezzare l'invito a farlo. I dipendenti della sovrintendenza si riuniranno oggi e giovedì per discutere della scelta di chiusura dei principali monumenti romani. La scelta è stata criticata da Roberto Giachetti della Margherita e solidarizzata da Gianni Borgna e Eugenio La Rocca.
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