Soprintendente di Pisa e Livorno QUELLA PIAZZA SIMBOLO DEL POTERE L'autorevolezza di alcuni giudizi critici recentemente esternati sulle pagine del Tirreno in merito alle scelte operate per la pavimentazione di Piazza dei Cavalieri mi impongono, in qualità di soprintendente ad interim di Pisa a partire dal 1 marzo 2010, di fornire alcune precisazioni utili a riportare il dibattito nel corretto alveo dialettico. Dopo l'intervento sul Palazzo della Carovana, ultimato nel 1564 e frutto di un accorpamento di diversi fabbricati PISA «Per Piazza dei Cavalieri, sarebbe stata preferibile una pavimentazione come quella di Piazza Napoleone con un misto di lastricatura e materiali riproducenti lo sterrato e da quello che ho potuto vedere è troppo convessa»: ha detto Ewa Karwacka una delle massime autorità di storia dell'architettura materia che insegna a presso la Facoltà di Ingegneria. «Trovo inoltre fuori luogo ha continuato la docente prevedere al centro della Piazza richiami a vari simboli cittadini e sarebbe totalmente inappropriato metterci una piantina della città». E' notorio infatti che la Piazza dei Cavalieri non ha un vero "centro" in quanto fortemente irregolare. La docente Karwacka, nel premettere che comunque il progetto di rifacimento della Piazza dei Cavalieri è di per sé molto complesso visti di diversi equilibri che entrano in gioco, aggiunge: «La commissione che si doveva occupare delle varie ipotesi progettuali, presieduta dal prof. Marco Tangheroni, si riunì forse una decina di anni fa. Io ne facevo parte ma non so ancora spiegarmi il perché non sia mai stata più convocata». Karwacka non ha mai ricevuto e quindi non ha mai potuto visionare il progetto esecutivo ed è stata praticamente "costretta" a prendere atto del progetto definitivo solo ed esclusivamente attraverso un rendering. Tutte le sue dichiarazioni sono molto caute. «Appena il cantiere ha lasciato libero lo spicchio rifatto, sono andata a vedere di persona la lastricatura spiega la docente - e quello che posso dire è che mi pare un po' troppo convessa». Il professor Salvatore Settis, già direttore della Scuola Normale, mosse come critica al progetto del Comune quella della convessità oltre che quella della pavimentazione completa della Piazza. «Mi auguro che questa convessità riguardi solo quello spicchio appena liberato dal cantiere dice Karwacka - perché Vasari concepì la Piazza dei Cavalieri con una ben determinata prospettiva scenografica, quasi teatrale o da salotto e la convessità della pavimentazione la altera profondamente». L'architetto ed artista al soldo dei Medici concepì quello spazio come fosse una scenografia teatrale che doveva comprendere non solo l'inclusione dei palazzi medievali esistenti ma anche nuovi edifici ed il tutto doveva essere caratterizzato dalla policromia dei palazzi. Ecco che il rispetto della prospettiva diventa importantissimo. «Purtroppo però non abbiamo i disegni originali del progetto»: dice Karwacka dando ragione a quanto ci aveva già detto l'ex soprintendente Gugliemo Malchiodi che parlò di fonti iconografiche del Settecento. «Ciò che è certo rivela Karwacka è che fino all'800 le principali piazze di Pisa non erano lastricate». Come dire che Vasari, in piena epoca rinascimentale, non avrebbe mai potuto concepire una piazza totalmente lastricata dato che aveva poco tempo e pochi soldi. Si ritorna dunque al fil rouge di tutta questa vicenda e cioè il contemperamento di funzionalità e contemporaneità da un lato, e rigore storico architettonico filologico dall'altro. «A me sembra conclude Karwacka che si sia sposata una visione eccessiva di funzionalità della Piazza dei Cavalieri e non vi è dubbio che il tipo di lastricatura usata sia fredda».
PISA - Sbagliato l'intervento in piazza dei Cavalieri
Il soprintendente di Pisa e Livorno, in risposta a critiche sulle scelte per la pavimentazione di Piazza dei Cavalieri, ha fornito alcune precisazioni. La docente Ewa Karwacka, esperta di storia dell'architettura, ha criticato la pavimentazione, che secondo lei è troppo convessa e non rispetta la prospettiva scenografica di Vasari. Karwacka ha anche affermato che il progetto di rifacimento della Piazza dei Cavalieri è complesso e che non è stato possibile visionare il progetto esecutivo. Il professor Salvatore Settis ha mosso una critica simile alla convessità e alla pavimentazione completa della Piazza.
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