ROMA - Senza Soprintendente e senza strutture amministrative. I seicento dipendenti della Soprintendenza archeologica di Roma lanciano un Sos al ministro Lorenzo Ornaghi. «Siamo alla paralisi», scrivono. Sono a rischio la manutenzione dei monumenti - dal Colosseo agli scavi di Ostia -, ma anche «i servizi ai visitatori e i pagamenti attesi dalle imprese». Inoltre, andata in pensione Anna Maria Moretti, si attende la nomina del nuovo Soprintendente, «da scegliere fra gli archeologi di più alta professionalità tecnico-scientifica», sottolineano i funzionari.
SOS DELLA SOPRINTENDENZA DI ROMA
ROMA - Senza Soprintendente e senza strutture amministrative. I seicento dipendenti della Soprintendenza archeologica di Roma lanciano un Sos al ministro Lorenzo Ornaghi. Siamo alla paralisi, scrivono. Sono a rischio la manutenzione dei monumenti - dal Colosseo agli scavi di Ostia -, ma anche i servizi ai visitatori e i pagamenti attesi dalle imprese. Inoltre, andata in pensione Anna Maria Moretti, si attende la nomina del nuovo Soprintendente, da scegliere fra gli archeologi di più alta professionalità tecnico-scientifica, sottolineano i funzionari.
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