Il punto di raccolta dovrebbe essere una zona al riparo da pericoli: arriva la scossa di terremoto, si infilano le uscite di sicurezza e si staziona all'aperto, lontano da rischi. All'Istituto comprensivo Fra' Salimbene-Jacopo Sanvitale di piazzale Santafiora non è così. Mercoledì mattina, infatti, sette classi della scuola elementare Sanvitale (circa 150 bambini) sono state fatte evacuare, come prevede la procedura, in una parte del cortile dell'istituto, sulla quale si affacciano le uscite di sicurezza. A due passi, però, c'è un muro che rischia di cedere, come ben ricorda un cartello a chiare lettere: «Pericolo di crollo». Un paradosso enorme. La storia è vecchia, risale al maggio 2009, quando la scuola elementare dovette rimanere chiusa un giorno perché venisse messo in sicurezza quello stesso muro, ossia la parete esterna del confinante chiostro della chiesa di Sant'Uldarico: parte di una vecchia finestra murata si sbriciolò e fu necessario transennare la zona e alzare i ponteggi per tamponare l'apertura che si era creata. Da allora, però,ci si mise solo la più classica delle «pezze», senza intervenire strutturalmente sull'edificio di proprietà del Demanio e di competenza della Sovrintendenza per i Beni culturali di Bologna. È la solita storia di promesse non mantenute e adesso la pazienza della scuola è finita, perché la scossa di mercoledì ha creato una nuova caduta di calcinacci e aperto un'enorme crepa sul medesimo muro, ma a una diversa altezza. Contattata mercoledì dall'istituto per essere messa a conoscenza del nuovo danno e del pericolo, la Sovrintendenza non ha ancora risposto. «Il cortile, oltre a essere il punto di raccolta di alcune classi della Sanvitale in caso di evacuazione - spiega la vicepreside, Maria Alberta Montanari - è anche l'unico spazio all'aperto dove poter far giocare i bambini. Ovviamente, però, non lo utilizziamo, perché è pericoloso. I primi a lamentarsi sono i genitori, perché hanno paura peri propri figli». Ieri pomeriggio i vigili del fuoco hanno effettuato un sopralluogo e si sono riservati di esprimere a breve un giudizio, dopo aver sentito le istituzioni cittadine (Comune e prefettura in primis). Fino alla tarda serata di ieri, però, non era ancora giunta alcuna comunicazione alla scuola su un'eventuale chiusura. E tale attesa fa pensare a una drastica decisione, ossia a una nuova temporanea sospensione delle lezioni. «Quello che chiediamo - è un genitore a parlare, Giuseppe Pellacini - sono dei rilievi approfonditi che ci dicano qual è la reale condizione di quel muro. Evitiamo di fare allarmismi, ma è evidente che è necessario un immediato intervento per tutelare la sicurezza di tutti coloro che frequentano l'istituto, prima di tutto i bambini. Un prolungarsi dei tempi sarebbe ingiustificato e inaccettabile». Oggi, quindi, i bambini faranno regolarmente ingresso nelle loro classi. Intanto, però, c'è un inquietante squarcio su quel muro che sembra tutto fuorché stabile.