In questi giorni è difficile concentrarsi, nel mio dipartimento: che è a Napoli, in Via Marina. Quando guardi fuori dalla finestra, al settimo piano, ti trovi in faccia la parete da climbing che corona la mostruosa nave da crociera di turno, ormeggiata a pochi metri dal palazzo (anch'esso peraltro orrendo) e alta quasi allo stesso modo. Agli esami, interroghi gli studenti sul rapporto tra arte e natura nel Manierismo: e non riesci a non pensare al nostro rapporto con l'ambiente, perfettamente simboleggiato da questi isolati semoventi che conducono migliaia di persone a fotografare paesaggi ed ecosistemi che la loro stessa presenza mette a repentaglio. Al Giglio, naturalmente: ma domani a Capri, o nel Bacino di San Marco a Venezia. Vedremo prima o poi una colossale nave da crociera incastrata nella Biblioteca Marciana o in Palazzo Ducale? Questi quartieri di finto lusso galleggiante sono un sintomo perfetto dell'intermittenza, o del distacco, della nostra coscienza rispetto alla responsabilità collettiva verso il pianeta. Una vera «vacanza dello spirito»: ma in un senso assai più letterale e sinistro di quello che la Costa Crociere annetteva a questa espressione quando la usava (due anni fa) per reclamizzare una singolare crociera sulle «rotte della filosofia greca», in compagnia dell'illustre filosofo Remo Bodei. Nel volantino, si annunciava che il professore avrebbe spiegato come «ciascun individuo abbia dinanzi a sé un cammino che non potrà mai conoscere in anticipo». Il che suona fin troppo sinistramente profetico se si pensa al naufragio del Giglio, ma certo non funziona se applicato al nostro rapporto con l'ambiente. Sappiamo, infatti, fin troppo bene cosa accadrà, se non non invertiamo la rotta. Assai più illuminante come sempre David Foster Wallace, nel celebre pezzo dedicato alla sua esperienza in crociera (Una cosa divertente che non farò mai più): «Ora ho capito bene cosa significa duty free». Totale libertà da ogni 'dovere': la chiave del successo delle crociere è anche la chiave della nostra irresponsabilità verso il pianeta che abbiamo in prestito.