La Regione valuterà i progetti di Cnr e istituti scientifici Lassessorato regionale alla Formazione dà il via libera al finanziamento dei progetti di ricerca. In palio ci sono 250 borse di studio da 1.600 euro al mese destinate per uno o due anni a laureati e disoccupati. La Regione ha pubblicato ieri il bando che stanzia 8 milioni di euro per «tutti gli enti di ricerca non universitari accreditati dal Miur, i cui istituti o unità organizzative di supporto abbiano sede operativa in Sicilia», come gli istituti afferenti al Cnr. «Lavviso - spiega lassessore Mario Centorrino - punta a sviluppare progetti di ricerca di rilevanza scientifica e dal forte impatto sul territorio regionale e vuol attivare un consistente dialogo tra istituti di ricerca e mondo delle imprese». Ciascun progetto di ricerca è finanziabile fino a un massimo di 373.000 euro e prevede la possibilità di attivare nove borse di studio destinate a disoccupati siciliani che abbiano conseguito una laurea specialistica o un dottorato. «Durante liter formativo, il giovane seguito da un tutor avrà la possibilità di accedere a laboratori, dialogare con i ricercatori dellistituto titolare del progetto e acquisire una formazione mirata su aspetti di management che saranno utili, a conclusione della borsa, per avviare uno spin-off o altre forme di microimprenditoria utili per il territorio», aggiunge Daniele Malfitana, direttore dellIstituto Beni archeologici e monumentali (Ibam Cnr), che con Giovanni Viegi, direttore dellIstituto di biomedicina e immunologia molecolare (Ibim Cnr), è componente del comitato paritetico Cnr-Regione. «LIstituto, inoltre, a conclusione del progetto dovrà attivare, in forme contrattuali diverse, collaborazioni più durature con almeno il 30 per cento dei borsisti finanziati - aggiunge Centorrino - il nostro è un progetto pilota in Italia». I progetti che saranno presentati dai vari istituti di ricerca saranno valutati da una commissione nominata interamente dalla Regione che sarà composta da dirigenti e funzionari regionali indicati dal dirigente generale Ludovico Albert. Della commissione potranno far parte anche esterni iscritti nella long list del Fondo sociale europeo. I progetti di ricerca, comunque, dovranno riguardare dieci settori specifici, dalle nanotecnologie alleconomia, passando per «energia e risparmio energetico» e «agroalimentare». a. fras.