Ma è scontro sullipotesi di eliminare i marciapiedi La delibera approvata in giunta a fine dicembre Due dissuasori tra le vie di Pasquini e Canestrari A trentadue anni dallaut aut dellallora sindaco Giulio Carlo Argan («O i monumenti o le automobili»), a trentuno dalla prima timidissima tutela di piazza Navona, il 2012 potrebbe essere lanno della svolta. A partire dalla prossima settimana, quando lassessore alla Mobilità Antonello Aurigemma firmerà lordinanza di chiusura dellantico stadio Domiziano e i dispositivi di dissuasione saranno attivati nel tratto compreso tra via dei Canestrari e via di Pasquino, gli unici tuttora aperti alla circolazione, lellisse che custodisce i tesori di Bernini e Borromini verrà infatti completamente pedonalizzata. Via le berline diplomatiche parcheggiate sotto lambasciata del Brasile, via le utilitarie dei residenti che in barba ai divieti sostano accostati ai marciapiedi soprattutto di notte, stop alle incursioni di moto e motorini, neppure i taxi potranno più passare. Unica eccezione: i mezzi di soccorso e di polizia, mentre eventuali deroghe, ma solo «in casi straordinari, dovranno essere autorizzate dallUfficio del Gabinetto del sindaco». A disporlo è la delibera 452 che istituisce larea pedonale di Piazza Navona «ai sensi dellart.7 comma 9 del codice della strada». Approvata in giunta il 28 dicembre, rafforza lordinanza emessa dal sindaco Rutelli nel lontano 96 e dà finalmente attuazione alla previsione del Piano generale Traffico Urbano (Pgtu) varato dal consiglio comunale tre anni più tardi. Il primo passo verso una risistemazione complessiva della piazza barocca che, secondo lo studio ancora in fase di elaborazione presso lUfficio città storica, dovrebbe concludersi con leliminazione dei marciapiedi. Contestualmente verrà redatto un piano di massima occupabilità ad hoc (il confronto con gli esercenti è già cominciato), che porterà a un ridimensionamento dei dehors e a uniformare gli arredi in base a una cifra stilistica uguale per tutti. Risultato non impossibile da raggiungere, dal momento che i proprietari dei locali hanno già offerto la loro disponibilità allassessore al Commercio Davide Bordoni. Unipotesi che però non piace ai comitati dei residenti, preoccupati che possa dare la stura allinvasione dei tavolini: non più delimitati dai marciapiedi, il rischio è infatti che debordino oltre gli spazi consentiti. Un po come già accade a Campo de Fiori. Ovviamente sarà la Commissione di valutazione, di cui fanno parte sia la Sovrintendenza statale sia quella comunale, a dover dare il via libera definitivo. Ma listruttoria è avviata e, se tutto va bene, prima dellestate verrà completata. Tuttavia, secondo quanto trapela dallUfficio città storica, il Campidoglio non intende fermarsi a Piazza Navona. Unanaloga pedonalizzazione totale dovrebbe presto interessare anche Piazza di Spagna, che non potrà essere più essere attraversata né dai bus elettrici né dai taxi. Un doppio progetto che, più volte annunciato, nel corso degli anni ha assunto la dimensione del sogno. E chissà che stavolta, a trentadue anni dal monito di Argan, il sogno non si trasformi in realtà.