Un forte boato ha scosso la silenziosa operosità di Noci, ieri mattina, alle 8,45. Un fulmine si è abbattuto sul campanile della Chiesa Madre, in piazza Plebiscito, nel cuore della città antica. Non ci sono vittime, anche perché in quel momento non c'erano fedeli all'interno del luogo di culto. È andata distrutta la caratteristica «cipolla», la parte apicale del campanile barocco, rovinando sulla cupola del presbiterio, che è rimasta gravemente danneggiata. Il parroco, don Peppino Cito, 65 anni, in quel momento si trovava nella canonica. Per fortuna se l'è cavata con un grande spavento. Tutto l'immobile è pericolante, adesso. Il sindaco, Piero Liuzzi, d'intesa con il comandante della Polizia municipale, Gianvito Vavallo, con i Vigili del fuoco del distaccamento di Putignano e con i tecnici della diocesi di Conversano-Monopoli, ha emesso un'ordinanza con la quale si stabilisce l'immediata chiusura al culto della Chiesa. Previsto anche lo sgombero delle abitazioni adiacenti. Ora, presumibilmente per diversi mesi, le funzioni religiose si terranno nella vicina Rettoria di Santa Chiara. La città comincia a muoversi, alle 8,45. Una nevicata notturna di modesta entità ha imbiancato le strade. Che, al passaggio delle auto, si riducono a un miscuglio di ghiaccio e fango. Un violento temporale si abbate su Noci sin dalle 6 del mattino. Alle 8,30 le prime due avvisaglie. Quasi una premonizione. Due fulmini solcano il cielo, come traccianti infuocati. Intorno alle 8.45, un lampo giallastro illumina il borgo antico di una luce gelida e surreale. I testimoni parlano di un violento boato, seguito da un rumore prolungato. Il fulmine si abbatte sul campanile, «decapitandolo». Il primo pensiero degli addetti ai lavori va al parafulmine. I Vigili del fuoco, giunti da Putignano in pochi minuti, hanno appurato che si è letteralmente disciolto, come cera al fuoco. A quel punto, non ci sono più difese per l'antico monumento. Crollano il campanile, gli stucchi della cupola e del presbiterio dell'altare centrale. Vanno in frantumi le vetrate. Salta il contatore dell'energia elettrica. Tecnici dell'Enel hanno scoperto cortocircuiti in diversi punti. Lesioni anche alla seconda cupola. La Chiesa ora è pericolante. Si notano chiaramente fessure sulla torre, ormai mozzata, del campanile. Sull'altare piove dallo squarcio, aperto come una ferita sulla cupola divelta. I circa 5mila tra fedeli, catechisti e volontari dovranno recarsi a Santa Chiara. All'interno del monumento ferito, il sindaco, il comandante della Polizia municipale e quello dei Vigili del fuoco discutono sul da farsi. Il primo intervento programmato è mettere in sicurezza l'immobile. Rimuovere la porzione di torre crollata i detriti dalla strada. Una gru non può entrare in uno spazio così angusto. La Polizia municipale provvede a impedire l'accesso alle abitazioni adiacenti. Occorre subito rimuovere i «conci», ossia i massi e i detriti distaccati, con personale esperto. Vanno asportati. Ma già si pensa alla seconda fase, quella del restauro, d'intesa con la Soprintendenza.
PUGLIA - Noci, l'antico campanile decapitato da un fulmine. lnagibile la Chiesa Madre, sgomberate le abitazioni adiacenti
Ieri mattina alle 8,45, un fulmine ha colpito il campanile della Chiesa Madre di Noci, distruggendo la caratteristica cipolla e gravemente danneggiando la cupola e il presbiterio. Il parroco, don Peppino Cito, si trovava nella canonica e ha avuto un grande spavento. Il sindaco, Piero Liuzzi, ha emesso un'ordinanza per la chiusura al culto della Chiesa e per lo sgombero delle abitazioni adiacenti. Le funzioni religiose si terranno nella vicina Rettoria di Santa Chiara per diversi mesi. Il campanile è stato decapitato e le vetrate sono state rotte. I tecnici dell'Enel hanno scoperto cortocircuiti in diversi punti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo