Il Tar Lazio decide sul restauro, ma anche su rifiuti, quote rosa e Roma-Latina Dopo tante polemiche, con corollario di esposti alla magistratura ordinaria e alla Corte dei conti con conseguenti aperture di fascicoli (esposti poi in parte ritirati), la questione restauro del Colosseo arriva questa mattina davanti ai giudici del Tar Lazio. La prima sezione è, infatti, chiamata a decidere in sede cautelare se le ragioni del Codacons - che critica l'accordo siglato dal ministero dei Beni culturali con l'imprenditore marchigiano Diego Della Valle, sponsor con 25 milioni dell'operazione di rimessa in sesto dell'anfiteatro Flavio - siano fondate. Sulla vicenda è agli atti anche un parere dell'Antitrust che ha ritenuto lesive della concorrenza le procedure seguite dall'allora commissario straordinario all'area archeologica romana, Roberto Cecchi (ora sottosegretario ai Beni culturali), per la sponsorizzazione. La decisione del Tar sarà fondamentale anche per capire le intenzioni di Della Valle, che nei giorni scorsi aveva espresso l'intenzione di lasciar perdere tutto, salvo poi decidere, dopo un colloquio con il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, di aspettare l'evolversi della vicenda. Quella del Colosseo non sarà, tuttavia, l'unica questione relativa alla capitale che i giudici amministrativi dovranno affrontare quest'oggi. Sempre la prima sezione dovrà pronunciarsi su una serie di ricorsi che chiedono la sospensiva riguardo alla dichiarazione dello stato di emergenza ambientale nella provincia di Roma in relazione alla chiusura della discarica di Malagrotta e all'individuazione di alcuni siti alternativi. La prima sezione dovrà, inoltre, discutere - ma in questo caso nel merito- la questione relativa alla realizzazione dei 100 chilometri di autostrada tra Roma e Latina, compresa la bretella Cisterna-Valmontone. In particolare, i ricorsi proposti chiedono l'annullamento della delibera che ha assegnato ad AdL (Autostrade del Lazio) la gestione della gara per la realizzazione dell'opera. La seconda sezione del Tar si occuperà, invece, del problema delle quote rosa nella giunta capitolina (dieci uomini e solo due donne). In questo caso è quasi certo che la discussione del caso verrà rinviata, dato che il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha firmato nei giorni scorsi un'ordinanza di rimpasto della giunta, anche se la presenza femminile è rimasta la stessa, ma con più poteri accordati al vicesindaco Sveva Belviso e all'assessore alle relazioni internazionali Rossello Sensi. Novità che ha, però, cambiato i termini del contenzioso, che ora ha necessità di un'integrazione.
Il Colosseo al cospetto dei giudici
Il Tar Lazio ha deciso sul restauro del Colosseo, ma anche su rifiuti, quote rosa e Roma-Latina. La prima sezione del Tar ha deciso in sede cautelare se le ragioni del Codacons sono fondate, che critica l'accordo siglato dal ministero dei Beni culturali con l'imprenditore Diego Della Valle. La decisione del Tar sarà fondamentale per capire le intenzioni di Della Valle. Inoltre, il Tar dovrà affrontare ricorsi sulla chiusura della discarica di Malagrotta e l'individuazione di siti alternativi, e sulla realizzazione dei 100 chilometri di autostrada tra Roma e Latina. La seconda sezione del Tar si occuperà del problema delle quote rosa nella giunta capitolina.
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