Da opportunità rischia di trasformarsi in figuraccia. Mancano 73 giorni alla Coppa America, o meglio, alle regate collaterali dell'evento velistico più importante del mondo che dovrebbero, il condizionale è d'obbligo, sbarcare sul Lungomare di via Caracciolo, ma l'evento è ancora in forse. Ieri, è iniziato l'ultimo giro di boa, quello decisivo prima di far partire, materialmente, i lavori sulla terraferma e nello specchio d'acqua antistante la Rotonda Diaz. La scadenza è domani, giorno in cui, insieme alla "battaglia" per dire no alla tassa di soggiorno - ieri sono continuati gli incontri tra albergatori - si affronterà il nodo dell'accoglienza in vista dell'America's Cup e giovedì, quando ci sarà la conferenza dei servizi. Sono due i temi da definire. Uno è squisitamente tecnico, mentre l'altro ha a che vedere con il tornaconto economico che dovrebbe produrre la kermesse per la city partenopea. I due incontri, insomma, l'uno tra albergatori, Unione industriali e Palazzo San Giacomo e l'altro, tra Palazzo Partanna, la Provincia, Regione e Comune, dovrebbero definire la "road map" da percorrere, anche in tempi rapidi, da qui ai prossimi due mesi. A settanta giorni dall'avvio delle prove in mare e delle regate, però, ancora non è stato stabilito se il Comune sarà in grado o meno di rispondere alle esigenze tecniche rappresentate dall'organizzazione. Il progetto presentato al sovrintendente Stefano Gizzi, al direttore regionale dei Beni culturali Gregorio Angelini e all'ufficio giuridico del ministro per i Beni culturali retto da Lorenzo Ornaghi ha lasciato perplessi in molti. Dopo la figuraccia internazionale rimediata con Bagnoli, con lo stop imposto dalla Procura, si rischia di rimediare l'ennesimo no da Sovrintendenza e Ministero. Proprio da Roma deve arrivare l'ok, la riserva sul doppio vincolo esistente sull'area individuata per le regate, infatti, sarà sciolta non prima di giovedì. Gli operatori turistici, quelli commerciali, quelli economici stanno vivendo in una sorta di limbo, fatto di attese snervanti, senza alcuna certezza e senza, ovviamente, alcuna possibilità di programmare investimenti o iniziative parallele alla kermesse. In sostanza quella che doveva essere una vetrina di rilancio per la città rischia di trasformarsi nell'ennesima brutta figura dell'Amministrazione comunale. Un boomerang per il sindaco Luigi De Magistris che, in sella da appena sette mesi, ha già fatto i conti con la "gatta da pelare" dell'emergenza rifiuti. Il progetto presentato prevede stand e hangar dell'America's Cup disseminati tra l'ex Circolo della Stampa, la Casina del Boschetto e piazza della Repubblica. Intanto, restano contrariati per i ritardi nell'organizzazione albergatori ed imprenditori. Federalberghi ha espresso nei giorni scorsi le proprie preoccupazioni, segnalando i ritardi che rischiavano di compromettere il tutto, mentre, il numero uno del Turismo dell'Unione industriali partenopea, Mario Pagliari lancia l'allarme. «Nei mesi scorsi - confida Pagliari - si erano fatte avanti più agenzie e tour operator per poter trattare la kermesse e raccogliere prenotazioni, tra questi anche alcune grosse, come la "Jumbo travel" di Roma. Poi, hanno deciso di cancellare i primi accordi presi con gli hotel per le prenotazioni, perché c'era troppa indecisione sull'evento. Ad oggi, dunque, non abbiamo nemmeno lo straccio di una prenotazione e nessuna garanzia sull'evento».
Napoli. Coppa America, dietrofront dei tour operator
La Coppa America è in forse a Napoli, a causa della mancanza di accordi tra il Comune, la Provincia, la Regione e il Ministero per i Beni culturali. I lavori per la preparazione dell'evento velistico sono iniziati, ma la scadenza è ancora da definire. I tempi per la definizione della "road map" sono stati ridotti a due mesi. I lavori sono stati criticati per la mancanza di trasparenza e per la presenza di un progetto che non rispetta le norme tecniche. I tempi per la risposta del Ministero sono stati ridotti a due giorni, ma non è ancora stato stabilito se il Comune sarà in grado di rispondere alle esigenze tecniche dell'organizzazione.
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