Antro Sibilla. Parzialmente interdetto al pubblico per il pericolo di altri crolli e infiltrazioni d'acqua Pozzuoli. Mobilitato il vicepresidente Pittella Di Lello-De Mita, scambio di accuse sull'impiego delle risorse di Bruxelles POZZUOLI. Da un anno non viene convocata la speciale commissione, nata in seno all'accordo di programma quadro comunitario Mibac-Regione Campania per rendere pienamente fruibile il patrimonio archeologico, perché la Regione non ha ancora provveduto a nominare il suo rappresentante, e così il Grand Tour dei Campi Flegrei resta un miraggio. La commissione paritetica, che ha II compito di coordinare gli interventi di tutela e valorizzazione dei siti di interesse archeologico, a rotazione, viene presieduta da un membro nominato dal ministero e da uno designato dalla Regione: nel 2010 alla guida c'era il delegato ministeriale, ma nel 2011 toccava a Palazzo Santa Lucia indicare il suo referente. Premessa necessaria per una convocazione che non c'è più stata. E nell'attesa si allunga l'elenco dei siti chiusi o parzialmente visitabili. Il tour dei siti negati annovera il Rione Terra, l'Anfiteatro Flavio, il Serapeo (al momento oggetto di un intervento di restauro), il Tempio-Duomo, lo Stadio di Antonino Pio a Pozzuoli. L'Antro della Sibilla è aperto ma parzialmente interdetto per il temuto pericolo di ulteriori crolli dalla volta e di infiltrazioni di acqua, mentre il resto del Parco archeologico di Cuma è un percorso a ostacoli tra nastri segnaletici e cartelli che intimano l'alt alle comitive di turisti. E la vicenda arriva anche all'attenzione della Commissione e del parlamento europeo Alcuni giorni fa l'ex assessore regionale ai Beni culturali, Marco Di Letto, ha lanciato un appello al governatore Stefano Caldoro «affinchè risolva subito tali questioni anche per evitare sanzioni dall'Ue, trattandosi di beni per il cui restauro e valorizzazione negli anni scorsi sono stati spesi fondi europei perché producessero ricchezza, come avvenuto finora, e la cui chiusura sarebbe ingiustificabile agli occhi della Commissione europea». Ieri invece il coordinatore Pd area flegrea, Vincenzo Figliolia, ha chiesto al vicepresidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella, a Pozzuoli per presentare il libro su Angelo Vassallo, «un suo intervento a Bruxelles per meglio tutelare l'immenso patrimonio storico-archeologico dei Campi Flegrei, dopo mesi di incuria e abbandono». Ma arriva la puntuale replica dell'assessore regionale Giuseppe De Mita: «Con la Soprintendenza stiamo procedendo a una ricognizione complessiva dei beni da tutelare e delle attività di valorizzazione da compiere. In una recente chiacchierata con il ministro Ornaghi, ho posto alla sua attenzione la necessità di riattivare l'accordo di programma quadro Mibac-Regione Campania stilato nel 2009 e mai completamente attuato». «Come Regione Campania si è provveduto sin da subito alla nomina dei componenti della commissione paritetica - continua De Mita - II Mibac ha provveduto a fare lo stesso solo con il ministro Galan, su mia sollecitazione, ma a poche settimane dalla caduta del governo Berlusconi. Per questo abbiamo ora sollecitato un incontro con Ornaghi per riprendere le fila del discorso. In caso di avvio di una procedura di infrazione comunitaria, come ipotizzato da qualcuno rispetto alla spesa delle risorse destinate alla zona flegrea, spiegheremo alla Commissione europea che è stata proprio la qualità di quella spesa pubblica portata avanti dalla passata gestione politica regionale la causa di quanto sta accadendo oggi nei Campi Flegrei».