Un accordo, firmato venerdì scorso a Roma, fra i ministri degli Interni Rosanna Cancellieri, dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi e della Coesione Sociale Fabrizio Barca, assicura l' impegno del governo a garantire trasparenza e sicurezza nel progetto di recupero e salvataggio degli Scavi di Pompei finanziato con i fondi Fas europei. Saranno appalti blindati quelli con cui verranno spesi i 105 milioni di euro, in viaggio da Bruxelles alla Campania, per portare Pompei fuori dall'emergenza. L'obiettivo è allontanare la camorra dagli Scavi, ha detto il ministro Ornaghi. L'intesa per la prima volta, coinvolge le Forze dell'ordine a 360 gradi, sia dentro che fuori degli Scavi e sperimenterà un nuovo sistema di sicurezza e legalità. Saranno appalti blindati quelli con cui verranno spesi i 105 milioni di euro, in viaggio da Bruxelles alla Campania, per portare Pompei fuori dall'emergenza. Un accordo, firmato venerdì scorso a Roma, fra i ministri degli Interni Rosanna Cancellieri, dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi e della Coesione Sociale Fabrizio Barca, assicura l'impegno del governo a garantire trasparenza e sicurezza nel progetto di recupero e salvataggio degli Scavi finanziato con i fondi Fas europei. Bisogna allontanare la camorra da Pompei, ha detto il ministro Ornaghi annunciando l'impegno, di concerto con il ministero degli Interni e con quello della Coesione territoriale, «per un ferreo controllo legato alla sicurezza». Ed è in questa direzione che va l'intesa interministeriale siglata che prevede, per la prima volta, un coinvolgimento delle forze dell'ordine a 360 gradi, sia dentro che fuori degli Scavi e sperimenterà un nuovo sistema di sicurezza e legalità che verrà applicato all'intera filiera dei lavori previsti dal programma di intervento. L'attività di vigilanza e prevenzione sugli appalti, per i quali i prima bandi di gara europei dovrebbero partire a marzo, si articolerà su tre versanti diversi e complementari. Al punto uno la gestione dei cantieri: l'accordo prevede infatti che le attività di controllo e prevenzione saranno esercitate su tutti i soggetti (dalle aziende, ai fornitori di servizi e materiali) che saranno coinvolti nella realizzazione delle opere previste dal piano, per assicurare il massimo livello di legalità e trasparenza. Serratissimi e minuziosi saranno poi i controlli, al secondo punto, nella fase dell'affidamento delle opere. Massima sorveglianza, infine, anche all'interno dei cantieri: nella fase di realizzazione dei lavori, infatti, il sito archeologico più grande del mondo sarà aperto a centinaia di soggetti. E dal momento che nell'area c'è ancora una grande quantità di reperti non catalogati, saranno intensificati i controlli agli accessi, con la presenza delle forze dell'ordine ma anche con un sistema di video-sorveglianza. «Dovremo dimostrare all'Europa, a tutti, che investire nella tutela del patrimonio italiano è operazione sicura» ha detto Ornaghi, ribadendo che tutto quanto riguarda Pompei sarà trasparente e messo online: bandi, concorsi, regolamenti, tempistica, soggetti coinvolti. Quando cominceranno i lavori? I primi bandi europei partiranno entro marzo e dovranno riguardare la messa in sicurezza delle aree più a rischio e gli interventi di risanamento idrogeologico. Negli uffici del ministero e della Soprintendenza «i motori sono accesi e le macchine sono calde» disse proprio a Pompei il segretario generale del Mibac Antonia Pasqua Recchia spiegando che da tempo si sta lavorando ai capitolati. La stazione appaltante è la Soprintendenza, mentre Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, si occupa della preparazione dei bandi e fornisce assistenza tecnica nella fase della progettazione degli interventi. «Il progetto di recupero e salvataggio di Pompei rappresenta un impegno complesso per tutte le amministrazioni coinvolte e Invitalia - dice l'ad dell'Agenzia Domenico Arcuri - vuole garantire quelle integrazioni organizzative necessarie per rispettare finalmente i tempi e gli obiettivi del progetto. Il governo ha deciso che occorre fare squadra anche perché Pompei è sotto i riflettori di tutto il mondo».
A Pompei gare blindate per evitare il rischio clan
Il governo italiano ha firmato un accordo con i ministri degli Interni, dei Beni Culturali e della Coesione Sociale per garantire la trasparenza e la sicurezza nel progetto di recupero e salvataggio degli Scavi di Pompei finanziato con i fondi Fas europei. L'accordo prevede l'appalto blindato per i 105 milioni di euro e l'integrazione delle forze dell'ordine a 360 gradi, sia dentro che fuori gli Scavi. Il ministro Ornaghi ha annunciato l'impegno del governo per allontanare la camorra dagli Scavi e per garantire il massimo livello di legalità e trasparenza.
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