Il presidente di Italia Nostra di Livorno scrive al sindaco e alla Soprintendenza per i Beni Culturali sulla vicenda delle torri ex Borma: In merito alla vicenda della vendita delle storiche ciminiere gemelle della "ex Borma", seguita con grande interesse da parte dell'opinione pubblica, la sezione di Livorno di Italia Nostra, trattandosi di manufatti industriali di pregevole fattura costruttiva che rappresentano un pezzo importante della storia economica della nostra città, chiede l'intervento del sindaco in qualità di rappresentante dell'ente territoriale interessato, affinchè ,ai sensi del D.Lgv 422004, richieda al Soprintendente per i Beni Culturali delle Provincie di Pisa e Livorno di attivare il procedimento di "Dichiarazione di interesse culturale" per le ciminiere della "ex Borma". Il decreto di "Dichiarazione di interesse culturale", la cui adozione è di competenza del Direttore della Soprintendenza Regionale della Toscana, assoggetterà le ciminiere alla disciplina legislativa concernente i controlli, la conservazione, il restauro, garantendone la salvaguardia e la tutela per gli anni futuri. Come presidente della sezione locale di Italia Nostra non mi compete e non voglio entrare nella vicenda, manifestando dei dubbi sull'operazione di vendita della Società Ics (Cna) a soli 1000 euro Iva per un bene che ha una resa contrattualmente garantita di euro 18.000annui, in quanto credo spetti ai loro associati chiedere eventuali chiarimenti. Per quanto mi riguarda, voglio credere che l'irrisoria valutazione possa essere stata influenzata dalle ipotizzabili eventuali ingenti spese di intervento che potrebbero negli anni gravare sull'acquirente per la manutenzione dei manufatti in questione. Premesso quanto sopra, la domanda che però ritengo sia giusto porsi è: il privato che ha acquistato le ciminiere, tenuto conto del modestissimo costo di acquisto alla portata di molti , quali garanzie offre sulla sua eventuale capacità finanziaria di poter provvedere ai lavori di consolidamento e manutenzione che si dovessero rendere necessari in futuro? La presente richiesta, sollecitata dai cittadini e avanzata su mandato del consiglio direttivo della sezione di Livorno nell'ambito del perseguimento delle finalità statutarie di "Italia Nostra" indirizzate alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale presente sulle Terre Labroniche, si basa sul presupposto che i manufatti non siano soggetti a vincoli di sorta, deducendo ciò dalle dichiarazione del rag. Spedale, amministratore unico della Società venditrice "Ics", (riportato dal "Il Tirreno" del 23 dicembre scorso), che cita testualmente:" al notaio che ha eseguito il rogito abbiamo presentato tutti i documenti. Tanto che l'atto è stato rimandato di qualche giorno perché in un primo momento ne mancavano alcuni. Se fosse emerso qualche problema dunque lo avremmo saputo. Soprattutto se le torri fossero vincolate dalla Soprintendenza".Quindi prima di procedere alla vendita sembra che ne sia stata data comunicazione alla Soprintendenza per i Beni Culturali delle Provincie di Pisa e Livorno, la quale nel termine dei tempi previsti, non ha dato alcun riscontro alla comunicazione ricevuta. In merito credo che la cittadinanza vorrebbe conoscere, nel contesto della presente vicenda, la posizione della Soprintendenza in indirizzo e in particolare se detti manufatti di così importante rilievo culturale per la storia economico industriale della nostra città siano completamente sconosciuti alla Soprintendenza tanto da rendere plausibile il mancato riscontro alla segnalazione di vendita che la società dichiara di aver formalizzato. Questa è la domanda che ci è stata rivolta da molti cittadini e che noi riteniamo doveroso girare all'ufficio interessato per ottenere una risposta. Premesso quanto sopra, supponendo l'inesistenza di vincoli sulle ciminiere, siamo sicuri che il sindaco vorrà dare seguito alla presente richiesta, essendo certamente nelle sue priorità la salvaguardia e la tutela del patrimonio storico-culturale cittadino. Claudio Carbone Presidente di Italia Nostra Livorno