Ritengo corretto intervenire in merito all'articolo a firma di Pinella Leocata, comparso su "la Sicilia" di sabato 21, relativo alla mostra in corso "Catania: Cultura, memoria, tutela", prodotta dalla Soprintendenza di Catania, innanzitutto per puntualizzare che se è vero che "nel periodo preso in esame dalla mostra l'Italia appena unita si trovava a dover armonizzare le differenti e disomogenee leggi in vigore nei vari stati pre-unitari e ad integrare le forme di tutela monumentale", bisogna invece ribadire con forza che esse non furono mutuate in parte dal regno di Napoli, bensì da quelle del Regno di Sicilia. Ciò è dimostrato dai documenti storici, dai quali si evince in Sicilia nel 1745 l'istituzione della prima Soprintendenza per i beni ambientali e della prima Soprintendenza alle Antichità, con gli ordini del Tribunale del Real Patrimonio del 12 e 21 agosto, e nel 1779, l'estensione al territorio dell'isola delle Soprintendenze attraverso l'istituzione della regia Custodia alle Antichità. Infine una precisazione riguardo il catalogo della mostra, per il quale non necessita alcuna autorizzazione da parte dell'Assessorato Beni Culturali, ma che abbisogna di alcuni giorni per completarne la stampa che, a causa della sua consistenza e densità- più che un catalogo possiamo definirlo un libro ricchissimo- e del numero di esemplari da stampare, dopo le inevitabili correzioni apportate alle copie in bozza, è in corso . Pertanto sarà disponibile al più presto, in modo da soddisfare il legittimo desiderio dei visitatori. Vera Greco Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali Grazie per la puntualizzazione che ci ricorda come, nel passato, la classe dirigente siciliana era lungimirante e attenta ai beni comuni. Per quanto riguarda il catalogo sappiamo bene che non c'è bisogno di alcuna autorizzazione, infatti non lo abbiamo scritto. Il problema è che se, ad un mese dall'inaugurazione della mostra, il catalogo ritarda ciò si deve all'attesa dell'intervento scritto del presidente della Regione ad introduzione del testo. P. L. 24012012
SICILIA - La mostra della sovrintendenza
Un articolo di giornale, a firma di Pinella Leocata, discute la mostra "Catania: Cultura, memoria, tutela" prodotta dalla Soprintendenza di Catania. L'autore sostiene che le leggi sulla tutela monumentale in Italia furono influenzate dal Regno di Sicilia, non dal Regno di Napoli. Ciò è dimostrato da documenti storici. L'autore anche critica il catalogo della mostra, che non necessita di autorizzazione dall'Assessorato Beni Culturali, ma richiede tempo per la stampa a causa della sua consistenza e densità. Il catalogo sarà disponibile presto. La Soprintendente ai Beni Culturali, Vera Greco, afferma che la classe dirigente siciliana nel passato era attenta ai beni comuni.
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