«Abbiamo il dovere di ritornare su un argomento così delicato perché nulla si è ancora mosso» «Caro sindaco, restiamo ancora in attesa di ricevere aggiornamenti riguardanti la situazione dell'ex monastero di Sant'Agata, sede fino al 1982, del vecchio ospedale Trigona». I rappresentanti del circolo Legambiente di Noto tornano alla carica per sapere se la verifica sullo stato dei luoghi sia stata fatta o in caso contrario, come probabile, se e quando il primo cittadino intenda intervenire sull'Asp di Siracusa per richiedere un sopralluogo comune, capace di fugare finalmente i timori ripristinando la verità. «Come circolo abbiamo il dovere di ritornare su un argomento così delicato e importante dato che a tutt'oggi, al di là degli impegni assunti dall'amministrazione comunale in merito all'opportunità di fare un sopralluogo all'interno dello stabile, al quale avremo piacere di partecipare se saremo invitati, nulla si è ancora mosso». D'altra parte, stando alle foto diffuse dall'associazione agli inizi dello scorso dicembre, se fossero rispondenti alla realtà, non ci sarebbe da stare sereni. Bisogna rilevare che l'associazione ha dichiarato di avere ricevuto il dossier in forma anonima, come di solito accade quando si tratta di affari spinosi per i quali nessuno voglia esporsi, e di averlo inviato in copia al sindaco, alla Soprintendenza, alla Guardia di finanza, al responsabile Unesco Italia ed alla stampa. Di questi soggetti non si sarebbe fatto vivo nessuno. Nel frattempo però ha suscitato le vive preoccupazioni bipartisan del deputato regionale Vincenzo Vinciullo e di Sel. Da qui l'invito dei responsabili Legambiente Tiberio, Nicolaci e Leanti La Rosa al sindaco Bonfanti a ricordare che «dalle foto si evidenzia una situazione di grave degrado dello stabile sia nell'area adiacente l'antica opera pia, sia all'interno della stessa, per la quale sarebbe necessaria secondo noi, un'immediata ispezione con perizia tecnica da parte di chi ha titolo per farlo, e un'altrettanto immediata pianificazione degli interventi urgenti per metterla in sicurezza. Tra l'altro - aggiungono - poiché si è detto che quelle foto potrebbero forse essere precedenti agli interventi eseguiti, a tutela della serietà del nostro circolo, abbiamo interesse a sollecitare un'ispezione all'interno dell'ex ospedale». Dunque il primo cittadino dovrebbe intervenire con forza nei confronti dell'Asp, se ne è la proprietaria perché si faccia un sopralluogo che consenta di assumere, se necessario, le dovute determinazioni per l'eventuale messa in sicurezza. Al di là di questo, il sindaco non dovrebbe dimenticare che in ogni caso si sta parlando del centro storico che, a dire di Legambiente, «rappresenta per la comunità la più importante possibilità di sviluppo sostenibile, per il futuro». Per non parlare del legame indissolubile tra i netini ed il loro centro storico. «Quelle sacre pietre hanno lasciato un'impronta nel nostro stesso genoma». Cetty Amenta 24012012
SICILIA - Ex monastero di S. Agata sollecitato sopralluogo
Il circolo Legambiente di Noto ha richiesto al sindaco di Noto di intervenire per richiedere un sopralluogo all'interno dell'ex monastero di Sant'Agata e dell'ospedale Trigona, sede fino al 1982. I rappresentanti del circolo hanno espresso preoccupazioni bipartisan riguardo alla situazione di grave degrado dello stabile, sia all'interno che nell'area adiacente. Hanno richiesto un'immediata ispezione con perizia tecnica e pianificazione degli interventi urgenti per metterla in sicurezza. Il sindaco è stato invitato a intervenire con forza nei confronti dell'Asp, se ne è la proprietaria, per far fare un sopralluogo.
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