Il presidente Rasero illustra i dettagli delloperazione e chiede a Tursi di accelerare i tempi E larrivo dellUniversità agli Erzelli il passo conclusivo perché Genova possa compiere il grande balzo e diventare città hi tech, facendo leva sui suoi punti di forza, presenza di una struttura industriale ad alto contenuto tecnologico, di realtà eccellenti nellUniversità e di un territorio di grandissimo pregio paesaggistico e climatico. Ma perché Ingegneria si trasferisca sulla collina del ponente bisogna definire bene tre aspetti del progetto. Lo ha spiegato la preside della facoltà di Ingegneria Paola Girdinio, ieri sera, al convegno "Parco scientifico e tecnologico di Genova Futuro lavoro opportunità" organizzato da Janua al Palazzo della Borsa. LUniversità, ha detto Girdinio, è pronta e ha un forte rapporto con le aziende, è chiaro che unoperazione come quella del trasferimento deve partire quando si sono stabiliti i costi e i vantaggi. Intanto, la logistica, il sistema di collegamenti viari devono garantire un accesso adeguato alla cittadella hi tech. Dove va definito il progetto scientifico da portare avanti. Infine, lUniversità ha bisogno di spazi adeguati. La nuova sede dovrà essere funzionale a norma. Si trasferisce per migliorare. Pino Rasero, presidente e a.d. di Leonardo Technology, assicura: il Comune ha preso impegni sui futuri collegamenti, andare agli Erzelli sarà più semplice e meno costoso rispetto alla situazione attuale. Saranno fianco a fianco aziende, scienza e tecnologia, lobiettivo sarà raggiunto. E gli Erzelli daranno un contributo decisivo alla bilancia tecnologica italiana. Prospettiva condivisa da Federico Golla, a.d. di Siemens, che ha ricordato il caso di Sophie Antipolis, e Alessandro Pane, head of region RD Italy Ericsson. Sulle potenzialità del progetto Erzelli, gli organizzatori hanno portato la testimonianza di un ricercatore della Silicon Valley. Marco Marinucci, in collegamento audiovisivo, ha ricordato che la creazione continua di nuovi posti di lavoro nellhi tech californiano si deve alla nascita continua di nuove imprese, favorite dal tessuto imprenditoriale così fitto. «Abbiamo a portata di mano commenta Lorenzo Pellerano, consigliere regionale (Lista Biasotti) e membro della commissione Attività Produttive un grandissimo potenziale di sviluppo, manca lultimo passo. Per gli Erzelli occorre portare avanti il progetto di funicolare».