TORINO. Un privilegio per pochi. Finora le rovine del Partenone erano «concesse» alle pellicole del grande cinema internazionale solo in rare occasioni. Sofia Loren è stata una delle pochissime dive a cui è stato permesso di apparire, 22enne, tra le colonne dell'Acropoli sul set del film «Il ragazzo sul delfino» del 1956. Da allora sono trascorsi più di 50anni durante i quali niente aveva scalfito le rigide regole che decidevano sul via libera a foto e riprese tra i monumenti nazionali. Un modo per preservare i luoghi archeologici simbolo del Paese. La spallata è arrivata con la crisi del debito. La Grecia ha bisogno di soldi e dunque è disposta a tutto, anche a noleggiare i suoi monumenti storici a film, spot pubblicitari ma anche a grandi manifestazioni. A nulla è valsa l'ira degli archeologi che hanno tentato la difesa dei tesori nazionali. Per legge è stato deciso che gli accessi al patrimonio artistico verranno «facilitati». Per attirare più interessati, le antiche colonne saranno concesse a vero prezzo di saldo. I numeri li ha fissati una circolare ministeriale: se prima si potevano ottenere (a fatica) i set da sogno in cambio di 4mila euro al giorno da oggi quelle stesse location saranno disponibili più facilmente e a una tariffa forfait di 1.600 euro. Un vero affare per l'industria del cinema e della pubblicità. Anche meglio è andata ai fotografi professionisti che potranno scattare immagini per 200 euro, appena. Ma in offerta non c'è soltanto il Partenone. Sulla lista delle rovine in affitto si trova anche l'antico palazzo di Cnosso a Creta. Nel catalogo a buon mercato è finito anche l'antico santuario di Delfi. E sono previste anche formule di sconto per altri monumenti come il Tempio di Poseidone a Capo Sounion: dopo 10 scatti, l'undicesimo è gratis.
Atene a caccia di soldi mette in affitto il Partenone
Il Partenone e altri monumenti greci saranno disponibili per noleggio a film, spot pubblicitari e manifestazioni. La Grecia, in crisi economica, ha deciso di facilitare gli accessi ai luoghi archeologici. Le rovine saranno concesse a un prezzo forfaitario, che varia da 1.600 euro per il Partenone a 200 euro per i fotografi professionisti. Altri monumenti come l'antico palazzo di Cnosso e il santuario di Delfi saranno anche disponibili in offerta. La decisione è stata presa per preservare i luoghi archeologici e attirare più interessati. Gli archeologi hanno espresso irritazione per la decisione.
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