Promosso il Polo Reale La visita di Ornaghi a Palazzo Reale, Stupinigi e Venaria è stata un'occasione per conoscere il progetto ma anche per tastare il polso della città. "Sosterrò una proroga alla mostra dedicata a Leonardo" Molti elogi alla città " Torino merita un voto alto, molto alto" "A Torino do un voto alto, molto alto. E' superpromossa». Parola del professor Lorenzo Ornaghi, già rettore dell'Università Cattolica di Milano, ora ministro ai Beni culturali. Ieri, in visita alla città, ha apprezzato la Palazzina di Caccia di Stupinigi, Palazzo Reale, Museo Egizio e la Reggia di Venaria. Ha voluto scoprire dove Cavour si sedeva al ristorante del Cambio, ma si è concesso solo un caffè e un giandujotto da Pepino. Avrebbe voluto dare un'occhiata anche al Teatro Carignano, ma era in corso lo spettacolo è ha rinunciato in punta di piedi, anche se Evelina Christillin, presidente del Teatro Stabile, precipitatasi ad accoglierlo, insisteva per una sbirciatina insieme. Il recupero della Palazzina di Stupinigi Ornaghi lo ha definito «esempio di collaborazione fra pubblico e privato». Ha lodato il Museo Egizio guidato da Alain Elkann. Ma soprattutto ha apprezzato il «Polo Reale», il progetto del direttore regionale dei beni culturali Mario Turetta. Vuole unire in un virtuoso sistema tutti musei di stato che gravitano attorno a Palazzo Reale. A Venaria il ministro è stato colpito dall'allestimento che Dante Ferretti ha riservato all'Autoritratto di Leonardo. «Perorerò una proroga della mostra - ha detto - anche se non decido io». Ma alla domanda se saranno esposti a Venaria anche i bronzi di Riace, come spera l'assessore regionale Michele Coppola, ha risposto: «non sono informato in merito». Ha però annunciato che «il decreto "salva Italia" prevede incentivi fiscali per i privati che investiranno in cultura. So che non sono insensibili. Le istituzioni culturali di Torino lo dimostrano. In futuro lo Stato non potrà più sostenere da solo il Welfare». Ha invitato pertanto a pubblicizzare la possibilità di sottoscrivere nella dichiarazione dei redditi il «cinque per mille» a favore della cultura: «Se i cittadini sapessero che così si possono finanziare restauri e la crescita culturale, credo che volentieri metterebbero la crocetta sul cinque per mille». Sobrio, in loden blu, con le mani spesso intrecciate, ha guardato tutto e tutti con volto attento e parole misurate. «Sono di poche parole» ha detto appena arrivato. La mattinata l'ha riservata a una «lectio magistralis» su «libertà e responsabilità», pronunciata a San Giusto Canavese, invitato dai cattolici della Winter School. Quindi alle 13 si è recato alla Palazzina di Stupinigi, accolto dall'avvocato Cristiana Maccagno. Dopo un veloce spuntino, Ornaghi ha raggiunto Palazzo Reale, atteso dalle Soprintendenti Papotti, Gabrielli, Micheletto e dai direttori del Musei, che comporranno il «Polo Reale». Turetta lo ha illustrato con un filmato. II ministro ha promesso che ne valuterà lo sviluppo con gli assessori alla Cultura di Regione e Comune. Poi, dopo una tappa al Cambio e da Pepino, ha raggiunto a piedi il Museo Egizio, atteso da Alain Elkann, presidente della Fondazione Antichità Egizie e dalla direttrice Eleni Vassilika. A loro si è unito l'assessore civico alla cultura Maurizio Braccialarghe, in rappresentanza del Sindaco Fassino, a letto con l'influenza. Avrebbero dovuto aver un incontro, ma è stato rinviato. Orna-ghi gli ha telefonato per qualche minuto, prima di correre alla Reggia di Venaria, dove è giunto alle 17,30. Con il direttore Alberto Vanelli e il presidente Fabrizio Del Noce ha percorso gli appartamenti ducali, la sala di Diana, fino a alla Citroniera, dove è in corso la mostra su Leonardo. Infine si è intrattenuto con Coppola e Braccialarghe, per «discutere sinergie». «Il ministro ha colto la ricchezza del Polo Reale» hanno poi assicurato i due assessori. «Potremmo potenziarlo in un polo dell'arte, integrabile con la valorizzazione delle regge sabaude». «A Ornaghi - prosegue Braccialarghe - ricordiamo anche il Museo del Risorgimento. Alla sua vita provvedono finanziamenti diseguali. Lo Stato offre 25 mila euro, la Regione 180 mila, il Comune 80 mila, più i costi del personale, pari a 560 mila euro annui». Un'ultima questione riguarda l'ex teatro Scribe, vicino alla Mole. «E' proprietà Rai - nota Braccialarghe - ma il Comune vorrebbe acquisirlo per ampliarvi il Museo del Cinema. Chiediamo al ministro il suo appoggio».