Il responsabile dei Beni culturali ottimista sul futuro della Palazzina: "Dal Piemonte aspetto proposte" Questo è un eccellente esempio di collaborazione, che ci ha coinvolti e che deve continuare Io non ho un approccio dirigistico alle questioni discuteremo con il territorio la soluzione che riterremo migliore Il futuro di Stupinigi sta a cuore al ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, che chiede al Piemonte di far arrivare a Roma proposte concrete per il gioiello juvarriano. La visita di ieri alla Palazzina di Caccia, prima tappa della sua giornata torinese, è una promessa mantenuta dopo linvito rivolto al suo predecessore Giancarlo Galan. In attesa che si avveri il sogno di una mongolfiera che porti i visitatori alla Cupola, il professore del governo Monti si è arrampicato sulla scaletta ripidissima, si è fermato ad ammirare il panorama, ha sostato a lungo nel magnifico Salone centrale che attende ancora la fine dei restauri, ha lodato la qualità degli interventi, tappezzerie recuperate con tecniche di conservazione innovative, stucchi riportati allantico splendore. Dalla Scuderia juvarriana allAppartamento del Duca di Chiablese, dal Salotto degli specchi alla Sala della Musica, un crescendo di stupore per bellezze insospettate. Accolto dai due commissari della Fondazione dellOrdine Mauriziano Giovanni Zanetti e Cristiana Maccagno Benessia e guidato nel percorso dalle sovrintendenti Edith Gabrielli e Luisa Papotti e dal direttore regionale dei Beni culturali Mario Turetta, Ornaghi è stato poi raggiunto dal presidente della Compagnia di San Paolo Angelo Benessia, con il quale si è intrattenuto per qualche minuto sul ruolo delle Fondazione bancarie «che hanno il compito delicato di indirizzare le loro scelte per la valorizzazione dei beni comuni». Sono ottimista, ha detto alla fine: «Questa Palazzina è una meraviglia e quello che si è fatto qui è straordinario e fa bene sperare sul futuro, un eccellente esempio di collaborazione, che ha coinvolto il nostro ministero. Se questa compartecipazione fra pubblico e privato proseguirà si potranno fare grandi cose». Lobiettivo condiviso è soddisfare le esigenze dei cittadini per una più piena fruizione dei beni artistici, ha aggiunto: «Non ho un approccio dirigistico, discuteremo con il territorio». Cristiana Maccagno Benessia e Giovanni Zanetti sono soddisfatti. Il desiderio dei commissari della Fondazione, che al termine della visita hanno allestito per il ministro un buffet aperto a pochi invitati, è quello di poter prolungare la mostra Stupinigi Tempo Primo. Tesori ritrovati che chiude ufficialmente allinizio di aprile. Dice Cristiana Maccagno: «Vorremmo che questa esposizione diventasse permanente e soprattutto che la Palazzina restasse aperta ai torinesi e ai turisti, i quali per molti anni non hanno avuto occasione di ammirare tutto questo». Il futuro di Stupinigi, che ha costi di gestione molto alti, resta però legato a quella della Fondazione dellOrdine Mauriziano e alla sua capacità di riacquistare risorse, a cominciare dal recupero del debito da parte della Regione, che dovrebbe pagare laffitto per lospedale Umberto I. A ottobre scadrà il termine del commissariamento e si dovrebbe arrivare ad una gestione ordinaria con la nomina di nuovi organi direttivi. Unipotesi è la nascita di un unico percorso che leghi i tre tesori del patrimonio del vecchio Ordine Mauriziano: con Stupinigi anche SantAntonio di Ranverso e Staffarda. (s.str.)