Ok dalla conferenza di servizi Ma la Soprintendenza attende il parere del ministero Ieri conferenza dei servizi a San Giacomo dove gli enti hanno dato tutti pareri positivi Meno di una settimana per sapere se arriverà o no l'agognato ok da parte delle Soprintendenze. Poi la strada per la Coppa America sarebbe tutta in discesa. Attesa sino a giovedì quando dal ministero per i Beni e le Attività culturali arriverà il parere. Assenso vincolante per l'evento legato a un sì per installare su via Caracciolo una decina di hangar amovibili come ricovero per le barche e location per gli eventi e quattro pontili in mare. Ieri, intanto, ultimo giro di sopralluoghi degli enti locali coinvolti mentre oggi è il turno degli organizzatori statunitensi dell'evento di aprile. Ma ieri è anche il giorno in cui, ufficialmente, sono stati messi su carta 19 autorizzazioni positive su venti. Tutto deciso a palazzo San Giacomo dove si è svolta la conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto della Coppa America che interesserà via Caracciolo-Rotonda Diaz. Tutte le autorità competenti si sono espresse favorevolmente rispetto al progetto presentato. Unico parere non ancora arrivato (il ventesimo, ma quello assolutamente necessario) è quello delle soprintendenze, rappresentate ieri in riunione dall'architetto Stefano Gizzi. È stato chiesto, infatti, per la parte di loro competenza, di procedere ad una nuova convocazione in attesa della rapida definizione dell'istruttoria, da loro attivata, e al momento al vaglio dell'ufficio legislativo del ministero dei Beni culturali. Questione di pochi giorni. Per questo il capo di gabinetto del Comune di Napoli Attilio Auricchio, che ha presieduto la conferenza, ha quindi riconvocato per giovedì mattina un nuovo incontro, solo con Gizzi. E lì si saprà se la strada, con il ventesimo parere in mano, diventerà, almeno per le autorizzazioni, tutto in discesa. Anche perché sotto il profilo progettuale è tutto pronto. L'area verso il mare più famosa della città, via Caracciolo, sarà investita in pieno dall'evento velico che sarà, a sua volta, l'occasione per rimetterla a lucido. Dalla pavimentazione della Villa, all'illuminazione passando per nuovo asfalto in via Caracciolo. Nove giorni di regate intervallati dai cosiddetti eventi collaterali: un mese quasi la durata della kermesse. Sempre che arrivi l'ok per i quattro pontili e gli hangar (lunghi 200 metri e alti quasi dieci metri) da parte del Ministero. E se due giorni fa è arrivato il pressing degli industriali, a cominciare dal suo numero Paolo Graziano, a fare presto ed evitare di perdere l'evento, ieri è il turno di Lino Ferrara, presidente dell'unione armatori da diporto. «A pochi giorni dalla data fissata, il 7 aprile, per le prove dell'America's Cup, dobbiamo leggere dell'auspicio da parte delle istituzioni di una diversa interpretazione normativa da parte del direttore generale dei Beni Culturali Gregorio Angelini, trattandosi di opere provvisorie. Ma la nostra città ha bisogno di programmazione costante di eventi e certezze e non può permettersi di perdere un evento del genere», aggiunge ancora Ferrara. Ma in queste ore sembra respirarsi un clima di fiducia. Ne sono convinti il sindaco de Magistris e il governatore Caldoro che due giorni fa hanno avuto un colloquio telefonico con il ministro Lorenzo Ornaghi per discutere sull'evento. Stessa aria in consiglio comunale dove Carmine Attanasio presidente della commissione ambiente propone: «Per dare spazio adeguato alla manifestazione bisogna pedonalizzare via Caracciolo nel tratto compreso tra via Campanella e la confluenza con viale Dohrn».