La storia appesa al Tar Attesa per mercoledì la sentenza sul ricorso presentato dal Comune Un'offesa alla natura e alla nostra civiltà. Questa è, per i duecento cittadini che ieri pomeriggio hanno riempito l'aula magna della scuola «Pacifici», la discarica di Corcolle San Vittorino. Un incontro nato per sensibilizzare l'opinione pubblica, ma soprattutto chi vive e lavora sul territorio, nei confronti del problema rifiuti, tutti insieme sotto lo slogan «Uniti contro la discarica». Quei 168 ettari che si trovano a meno di un chilometro dalla Villa Adriana, perla del patrimonio artistico tiburtino e mondiale, individuati dal Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, per accogliere una parte dei rifiuti capitolini, non piacciono a nessuno e l'attenzione resta alta in attesa di conoscere l'esito del ricorso al Tar, fatto anche dal comune di Tivoli, contro questa scelta. Mercoledì, giorno per cui è prevista la sentenza, si avvicina ma i cittadini non perdono la speranza e continuano a mobilitarsi e a dire «no» all'invasione della mondezza. «Siamo di fronte a uno dei più grandi complessi archeologici mondiali - dice Franco Sciarretta, storico tiburtino, nel corso del suo intervento parlando della Villa Adriana - Non c'è coscienza dei territori in cui viviamo, per questo dobbiamo difenderci». Oltre ai rappresentanti dei comitati cittadini che hanno organizzato l'incontro, «Villaggio Adriano - Capannelle - La Meridiana» e le associazioni culturali «Primo Maggio» e «Villa Adriana Nostra», c'erano molti cittadini comuni, spaventati dalla discarica e dalle conseguenze che potrebbe portare su un territorio che, al contrario, dovrebbe puntare tutto sul turismo.«Cosa ci verranno a fare qui i turisti? A respirare la puzza dell'immondizia? Per noi questa decisione è solo un danno», dice Franco. «Se non si troverà subito una soluzione alternativa saremo costretti ad andare via. Non possiamo far crescere i nostri figli qui», aggiunge Elisabetta. Tra il pubblico presente anche il sindaco di Tivoli, Sandro Gallotti, che nei giorni scorsi ha promesso di chiudere le strade di accesso alle ville tiburtine in segno di protesta. «Faremo tutto quello che possibile, nel rispetto della legge per scongiurare la realizzazione della discarica - afferma il primo cittadino - Noi, come amministrazione, vogliamo che i nostri cittadini e la loro salute venga tutelata». Nel frattempo continuano gli incontri con le istituzioni, prefetto e presidente della Regione, per cercare una soluzione, o magari un'alternativa. «Ci vedremo in questi giorni», continua Gallotti. Anche se il tempo passa i comitati non cedono: la lotta per difendere il patrimonio storico della città è appena cominciata.
Tivoli. La città dice no alla discarica di Corcolle, a due passi da Villa Adriana
I cittadini di Tivoli si sono riuniti per discutere della discarica di Corcolle San Vittorino, che si trova a meno di un chilometro dalla Villa Adriana, una perla del patrimonio artistico tiburtino. Il Comune di Tivoli ha presentato un ricorso al Tar contro la scelta del Prefetto di Roma di accogliere una parte dei rifiuti capitolini in quei 168 ettari. I cittadini sono contrari alla discarica e hanno organizzato un incontro per sensibilizzare l'opinione pubblica. Il sindaco di Tivoli, Sandro Gallotti, ha promesso di chiudere le strade di accesso alle ville tiburtine in segno di protesta.
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