Ca' Corner vuole incassare 20 milioni per pagare i debiti e investire sul territorio I pezzi pregiati sono Palazzo Donà Balbi e Palazzo Ziani ma in lista c'è anche villa Principe Pio a Mira I due edifici in centro storico appetibili solo se si cambia la destinazione d'uso VENEZIA. La Provincia è pronta a metter sul mercato i gioielli di famiglia. Francesca Zaccariotto lo aveva già annunciato a Natale: Cà Corner rinuncerà a parte del suo patrimonio e quel che verrà incassato tornerà ai cittadini sotto forma di nuovi investimenti sul territorio. Detto, fatto. Quella della presidente non era una mera provocazione. Nel Bilancio pluriennale 2012-2014 c'è infatti un consistente piano di dismissioni. Tanto gli immobili, quanto le partecipazioni. Per il momento si tratta di un abbozzo, una proposta che la Giunta porterà all'attenzione del Consiglio. Ma la volontà è chiara. Con questa operazione, la Provincia potrebbe incassare oltre venti milioni di euro. Cifra destinata a salire se alcuni immobili di gran pregio ottenessero una nuova destinazione d'uso. I pezzi pregiati che Cà Corner intende metter in vendita sono infatti Palazzo Donà Balbi (sede dell'ufficio Scolastico Regionale) e Palazzo Ziani, sede dell'Apt a Venezia. Solo questi due palazzi veneziani possono valere la bellezza di 17milioni di euro. Il primo si affaccia sul Canal Grande ed è valutato 12milioni, il secondo occupa una posizione di prestigio nei pressi di Campo S. Maria Formosa e vale, se sommato ad un vicino appartamento, oltre 5milioni. A ben vedere, due pezzi pregiati. Che però potrebbero stentare sul mercato. Per renderli più appetibili sarebbe necessario un cambio di destinazione d'uso. Palazzo Donà Balbi, ad esempio, può ospitare solo uffici. Un handicap per il mercato immobiliare veneziano. Se quel palazzo potesse diventare un albergo o un residence il discorso sarebbe diverso. Da qui l'idea di chiedere al Comune di Venezia un cambio di destinazione che potrebbe convogliare gli interessi di eventuali investitori e, di conseguenza, far aumentare il valore degli immobili. Per quanto riguarda gli uffici ospitati da Palazzo Donà Balbi, questi troverebbero posto in un'altra sede provinciale. La Provincia starebbe anche pensando di collocare l'immobile in un apposito fondo immobiliare. In uscita anche Villa Principe Pio, a Mira. La bella villa veneta che si affaccia sul Naviglio è valutata 2,5milioni. Oggi ospita l'Ecomuseo e gli uffici del teatro Villa dei Leoni di Mira. La sua cessione è programmata per il 2014. Il «fuori tutto» prevede poi la cessione di alcuni terreni e di altri immobili di proprietà della Provincia, come la palazzina della Chimica a Mestre (valutata 3,14mln), la ex caserma dei vigili del fuoco Noale (250mila euro), e l'ex ufficio Apt di Bibione (330mila). L'amministrazione Zaccariotto è pronta a cedere anche le partecipazioni azionarie della Brescia-Padova e di Autovie Venete. Una doppia dismissione che potrebbe fruttare quasi 2 milioni di euro e che farebbe seguito alla recente vendita delle quote della Venezia-Padova. A conti fatti, un piano alienazioni ambizioso, pronto ad alimentare il dibattito del Consiglio Provinciale. Soprattutto per quanto riguarda come impiegare il «tesoretto» che deriverà dalla vendita degli immobili. Nella nota illustrativa al Bilancio pluriennale è scritto che parte del gruzzoletto (12,6 milioni) dovrà esser destinata all'estinzione anticipata del monte debiti della Provincia. La stessa strategia usata con il ricavato delle azioni della Venezia-Padova. Si sa che la Giunta Zaccariotto si è data l'imperativo categorico di ridurre il più possibile il monte debiti, ma le opposizioni non hanno mai nascosto il loro malessere per il mancato investimento di quei soldi. All'epoca le forze politiche si diedero reciprocamente delle «formiche» e delle «cicale». Come andrà a finire è presto per dirlo. L'importante è che non sia tutta una favola.
Venezia. La Provincia vende i suoi palazzi
La Provincia di Venezia intende mettere in vendita alcuni immobili di gran pregio, tra cui Palazzo Donà Balbi e Palazzo Ziani, per incassare 20 milioni di euro. I due palazzi veneziani valgono 17 milioni di euro e potrebbero essere venduti se si cambia la loro destinazione d'uso. La Provincia vuole anche vendere Villa Principe Pio a Mira, valutata 2,5 milioni, e altri immobili, come la palazzina della Chimica a Mestre e l'ex caserma dei vigili del fuoco Noale. La Giunta vuole utilizzare il denaro incassato per estinguere anticipatamente i debiti della Provincia.
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