Pugno di ferro tra Regione e Provincia da una parte e Comune dall'altra sulla Fondazione Aqui-leia. La rivoluzione annunciata dall'assessore regionale Elio De Anna (elezione di un nuovo presidente al vertice della Fondazione al posto di Alviano Scarel e un ruolo di amministratore unico per il direttore generale, Gianni Fratte), continua a far discutere. Nel dibattito, trasformatosi ormai in caso politico, si inserisce anche la Lega Nord, che si schiera a fianco di Regione e Provincia in questa "battaglia". Durissimo l'attacco del segretario provinciale leghista, Matteo Piasente, dopo l'intervento sulla stampa del vicesindaco di Aquileia, Luciano Cicogna, e degli ex sindaci Andrian, Puntin e Tomat, i quali, qualche giorno fa, avevano difeso le posizioni del presidente in carica Scarel. "Doveva restituire adAquileia prestigio, spessore e centralità in ambito turistico Ma la Fondazione è partita con il freno a ma - no tirato attacca il Carroccio - Qualcuno ha cercato di trasformarla in un carrozzone alle dipendenze dell'intramontabile potere veterocomunista. Oggi, Regione e Provincia vogliono cambiare marcia e imprimere una decisa accelerazione. E subito risorge un triumvirato nostalgico della falce e martello sull'asse Andrian-Puntin-Tomat, che cerca di sabotare ogni progetto di rilancio. Il Pd. che nella Bassa ricorda ancora tanto il Pci, esca da queste logiche di retroguardia e abbia il coraggio di guardare avanti, nell'interesse della collettività». Piasente sostiene che «servono idee, progetti e lungimiranza per rendere giustizia alla ricchezza culturale di Aquileia. Veti incrociati e piccoli ricatti dimostrano che alla sinistra non interessa il destino della città romasoliti noti vogliono solo controllare il giocattolino. Non serve che funzioni. Basta che sia in mano loro». Ancora Piasente: «La protervia del Pd, in questa vicenda, sconfina nel delirio di onnipotenza. Non esiste che il sindaco Scarel e i tre moschettieri della bandiera rossa pongano come condizione imprescindibile la presidenza, prontamente sostenuti dal solito Cicogna. Il Comune avrà sempre un ruolo primario, ma non può pretendere di mettere nell'angolo le altre istituzioni. Scarel è persona preparata, è il sindaco e nessuno vuole sminuire il suo ruolo. Ma non forzi la mano». Conclude la Lega: «Il conservatorismo fine a se stesso della sinistra ha condannato Aquileia all'immobilismo. Possiamo dire che l'offerta turistica e i servizi sono migliorabili? È lesa maestà? La Provincia è disponibilissima a dialogare con tutti. Ma se cominciamo con il piede sbagliato chiude Piasente - il cammino si fa in salita. Elisa Michellut La Basilica di Aquileia, uno dei tesori artistici della antica città romana