La conferenza dei servizi riconvocata per giovedì Si attende la deroga del ministero sui vincoli del lungomare Coppa America, responso rinviato di una settimana. Dopo tre ore di riunione a Palazzo San Giacomo e la collaborazione di tutte le istituzioni, la conferenza dei servizi ha ottenuto i pareri favorevoli di tutti gli enti convocati tranne uno: la soprintendenza. Il soprintendente ai Beni architettonici Stefano Gizzi ha chiesto di rimandare di qualche giorno, nellattesa che lufficio legale del ministero dei Beni culturali si esprima su alcuni aspetti. Gli uffici del ministro Lorenzo Ornaghi valuteranno lincidenza sul paesaggio del lungomare e sulla visuale dei monumenti di scogliera, pontili e boe. Poi, entro giovedì prossimo, data della nuova convocazione al Comune, si esprimeranno sulla possibilità di una deroga temporanea (della durata del tempo necessario alle regate di questanno e del 2013) al doppio vincolo che vige dal 2005 sul lungomare Caracciolo e sulla rotonda Diaz. Si attende, ovviamente, un parere positivo. Solo allora si potrà dare il via libera al progetto, con il prolungamento della scogliera, la costruzione di pontili e boe galleggianti. Il meccanismo, in realtà, è già partito. Mancano due settimane alla chiusura della gara, la procedura è già stata attivata ma per renderla operativa sono necessari tutti i pareri favorevoli. Il 6 febbraio saranno consegnati i lavori, il 25 marzo larea dovrà essere consegnata agli americani. Ma, nonostante la corsa contro il tempo, regna lottimismo. «Siamo contenti della concreta collaborazione che stiamo riscontrando - spiega lassessore allUrbanistica Luigi De Falco - dopo il parere del ministero si andrà a definire tutto perfettamente, la scogliera, le boe, i pontili. Tutto sarà rimovibile. La soprintendenza chiede di approfittare delloccasione per restaurare il vecchio molo borbonico. Siamo daccordo, è nel nostro piano regolatore, se questoccasione può essere utile, la coglieremo al volo». Dunque, si prende ancora tempo. Lattesa del via libera definitivo non ferma la macchina organizzativa che ormai è già in moto. Oggi è atteso il team degli americani, impegnato in mattinata nella perlustrazione degli alberghi e nel pomeriggio convocati dalla società di scopo per definire gli ultimi atti del contratto. La firma arriverà comunque, nonostante i veti della soprintendenza, per il momento, restino sullarea. «Lunico problema sono i vincoli - attacca Lino Ferrara presidente nazionale dellunione Armatori da diporto - che nascono dalla mancata realizzazione dei piani paesistici. Cè almeno da augurarsi che le soprintendenze estendano il potere di veto anche allo scempio sul lungomare».