La presidente dell'associazione «Bianchi Bandinelli», Marisa Dalai Emiliani ha scritto una lettera al ministro per i Beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi in cui chiede che vengano tolte al vicecommissario Luciano Marchetti le competenze sui beni culturali da ricostruire, riaffidandole alle strutture territoriali, cioè alle Soprintendenze. «Signor ministro» scrive Dalai Emiliani «con decreto del 4 dicembre 2011 è stato prorogato per la durata di un altro intero anno, fino al 31 dicembre 2012, lo stato di emergenza per il terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo. Questo lascia intendere che per lo stesso arco temporale siano riconfermati i poteri straordinari commissariali e in particolare quelli del vice commissario delegato per la tutela dei beni culturali. L'Associazione Bianchi Bandinelli in più occasioni ha denunciato le gravi conseguenze della sostituzione degli organi istituzionali di tutela del ministero per i beni e le attività culturali con una struttura costituita dal dipartimento della Protezione Civile. Siamo convinti che siano state operate scelte fortemente negative per il destino del patrimonio artistico e delle istituzioni culturali aquilane, proprio perché, contrariamente alle positive esperienze di precedenti crisi sismiche, in questo caso per la prima volta si è voluto assegnare un ruolo del tutto marginale alle strutture legittimamente preposte al recupero e al restauro dei beni danneggiati. Confortati dal sicuro sostegno dei cittadini abruzzesi, ma anche di tutti coloro che da quasi tre anni assistono impotenti e con sgomento, in Italia e fuori d'Italia, alla paralisi di ogni attività, all'assenza di progetti complessivi e all'inesorabile degrado dei centri storici e dei beni del territorio ferito, Le chiediamo di voler intervenire tempestivamente affinché venga restituita al suo ministero, dotato di strutture tecnico-scientifiche e di risorse professionali di provata efficienza, la pienezza delle sue funzioni istituzionali in Abruzzo. Domandiamo inoltre che, come si è fatto sempre in passato nella dolorosa lunga storia delle calamità naturali del nostro Paese, quanto prima vengano reintegrati e potenziati all'Aquila, anche con apposite strutture, gli uffici territoriali di tutela, oggi depauperati di personale qualificato, di risorse e competenze a vantaggio della struttura commissariale. In questa situazione» conclude la presidente dell'associazione Bianchi Bandinelli «non stupisce che le indicazioni progettuali e metodologiche espresse unanimemente dal Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici, con la mozione del 14 dicembre 2009, siano rimaste del tutto inattuate».
L'AQUILA - Beni culturali, lettera al ministro
La presidente dell'associazione Bianchi Bandinelli, Marisa Dalai Emiliani, ha scritto una lettera al ministro per i Beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi. Lei chiede di togliere al vicecommissario Luciano Marchetti le competenze sui beni culturali e di riaffidarle alle strutture territoriali, cioè alle Soprintendenze. La lettera si riferisce allo stato di emergenza per il terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo, che è stato prorogato fino al 31 dicembre 2012. L'associazione ha denunciato le gravi conseguenze della sostituzione degli organi istituzionali di tutela del ministero con una struttura del dipartimento della Protezione Civile.
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