"Non posso negarlo, ci siamo messi al lavoro". Michele Coppola, assessore regionale alla Cultura nella giunta Cota, pesa le parole prima di commentare la notizia: trapelata ieri; subito rimbalzata da Torino a Roma, e ritorno. Dopo Leonardo, i Bronzi di Riace. Un'altra «mission impossible»? «La mostra di Leonardo ha confermato che nulla è impossibile: siamo in grado di gestire opere uniche, l'abbiamo dimostrato sul campo». Nonostante le perplessità di alcuni esperti. «Più che legittime, sia chiaro. Anche così, siamo riusciti a mettere a disposizione del pubblico una serie di opere eccezionali, cominciando dall'Autoritratto, in condizioni di sicurezza assoluta». Insomma: si può fare. «Si può e dal nostro punto di vista si dovrebbe fare. Meglio se a settembre, prima della riapertura del Museo di Reggio. In alternativa, Torino potrebbe essere la prima tappe del tour internazionale, in fase di messa a punto, per promuovere la Calabria nel mondo attraverso queste opere straordinarie. Inutile dire che per Torino rappresenterebbero un "atout" strepitoso. Parliamo di capolavori che, in termini di marketing culturale, hanno una valenza enorme. Di più non voglio dire: c'è già stato qualche contatto, altri seguiranno. Anche con il Ministero». Fatte salve le obiezioni, tutto sommato prevedibili, che incontrerà anche questo progetto. «Se ci saranno, le affronteremo. Quando abbiamo cominciato a ragionare sulla rassegna di Leonardo, qualcuno era contrario e molti non ci credevano: i fatti ci hanno dato ragione».