Retromarcia o eccesso di ottimismo? Martedì la questione dei restauri del Colosseo, sponsorizzati da Della Valle e bloccati da vari ricorsi, sembrava quasi risolta con la Uil-Beni Culturali che ritirava l'esposto e il Codacons che annunciava di aver presentato un'istanza di conciliazione al Tar. Lo stesso Alemanno sprizzava fiducia da tutti i pori per l'incontro a quattr'occhi di ieri pomeriggio al Campidoglio con il presidente del Codacons Carlo Rienzi. C'è stato. Uscendo dal colloquio, però, Rienzi ha raffreddato gli entusiasmi. «Ritirare il ricorso al Tar? Stiamo scherzando. Non lo ritireremo fino a quando non si aprirà l'iter di formazione di un disciplinare che regoli l'utilizzo corretto, anche commerciale, dei monumenti patrimonio dell'umanità» ha spiegato il presidente dell'agguerrita associazione dei consumatori. In pratica ha risposto picche a Gianni Alemanno, che, come aveva già fatto con la Uil, voleva convincerlo a chiudere la vicenda. Rienzi è intransigente: o si apre l'iter di un disciplinare che regolamenti l'utilizzo in senso commerciale dei monumenti oppure il ricorso va avanti «e sarà quel che sarà». Quello che chiede il Codacons «una volta fatto il disciplinare» è la creazione «di un organismo formato da 3 - 4 onlus con esperti che vigilino sul rispetto della disciplinare da parte di chi sponsorizza un monumento, come il caso Della Valle». Il sindaco Alemanno che ha a cuore l'inizio immediato dei lavori di restauro al Colosseo malato si è fatto promotore «di quest'idea e ha detto che la porterà al ministero». Non resta che incrociare le dita. Intanto però l'altro attore della querelle, la Uil-beni culturali ci informa che la Soprintendenza speciale all'archeologia di Roma avrebbe «stornato dai fondi a propria disposizione oltre 4,5 milioni di euro destinandoli alla Soprintendenza Speciale al Polo Museale Napoletano che si trova in carenza di fondi». Leggittimo per carità ma per il Colosseo non si può più aspettare.
ROMA Il Colosseo e i capricci Codacons
Il Colosseo, sponsorizzato da Della Valle, è stato oggetto di controversia a causa dei restauri. La Uil-Beni Culturali aveva presentato un ricorso al Tar, ma il Codacons ha annunciato di aver presentato un'istanza di conciliazione. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha affermato che il ricorso non sarà ritirato fino a quando non si aprirà l'iter di formazione di un disciplinare che regoli l'utilizzo corretto dei monumenti patrimonio dell'umanità. Rienzi ha anche richiesto la creazione di un organismo formato da 3-4 onlus con esperti che vigilino sul rispetto della disciplinare.
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