Visite difficili alla camera funeraria. Repliche di Pro Loco e Parco Archeologico Marsala. L'Ipogeo di Crispia Salvia - camera funeraria sotterranea del II secolo d.C., distante circa 1 km dal museo della nave punica - al centro di un disguido tra l'associazione naturalistica e culturale «Natura Sicula», di Siracusa, e il museo archeologico «Baglio Anselmi» e la Pro Loco. Il malcontento del gruppo, in visita alla città il 7 gennaio, è nato dal fatto che il prestigioso sito archeologico si può visitare solo il sabato mattina, e, a causa dello scarso personale anche in quella mattina l'operazione è difficile e non è visitabile il retrostante parco ricco di mosaici di una villa romana. «Ufficialmente - dice Fabio Morreale, che presiede l'associazione - l'Ipogeo è visitabile ogni sabato mattina con lo stesso biglietto del museo della nave punica, ma alla prima richiesta il personale ci ha risposto che non era possibile perché non erano organizzati a tale scopo. Solo dopo aver protestato ci hanno portati a vederlo, malgrado la visita sia stata prenotata il 17 dicembre con richiesta scritta al sindaco e alla Proloco. Riteniamo che la direttrice debba prendere provvedimenti risolutivi o dimettersi perché questo tipo di accoglienza non rende giustizia all'immagine della Sicilia». Pronta la replica della presidente della Proloco, Bice Marino, che ha spiegato che si è trattato di un disguido occasionale, legato alle sue precarie condizioni di salute di quel giorno che le impedivano di illustrare ai presenti tutto quanto relativo all'Ipogeo. Altrettanto pronta è stata la replica della direttrice del Parco archeologico, Maria Luisa Famà «L'Ipogeo di Crispia Salvia - ha detto Famà - è stato aperto al pubblico da quando è stato istituito questo servizio, ogni sabato, dalle 9 alle 13, previa prenotazione e per un numero limitato di persone viste le particolari condizioni ambientali della camera funeraria. Per la lamentata mancanza di informazioni al pubblico sulla possibilità di visitare l'area archeologica di Capo Boeo, sottolineo che sul tavolo della biglietteria è sempre posto un avviso in cui figurano i siti e gli orari delle visite. L'area per ora è cantiere aperto e sono in fase di completamento i lavori che la renderanno del tutto fruibile entro la primavera. La visita all'area non è libera ma guidata dal personale di custodia, con la collaborazione dei giovani della Cooperativa archeologica e ad orari stabiliti. Tuttavia, nonostante la carenza di personale nei festivi e prefestivi pure nel pomeriggio del 7 gennaio è stata assicurata la visita all'area, al Museo archeologico Baglio Anselmi e all'Ipogeo di Crispia Salvia». Jana Cardinale 18012012