Roma - In una lettera spedita ai magistrati della procura e della Corte dei Conti e al ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi per annunciare la decisione di ritirare l'esposto presentato a marzo 2011 a proposito del contratto di sponsorizzazione firmato con l'imprenditore Diego Della Valle per i lavori del Colosseo, la segreteria nazionale della Uil Beni Culturali segnala «l'attenzione dei media nonchè di soggetti istituzionali, che invece di valutare i profili di legittimità di un accordo che a tutt'oggi continua a non essere pubblico, hanno scatenato un vero e proprio attacco nei confronti della Uil Beni e Attività Culturali sostenendo la tesi che il restauro del Colosseo fosse bloccato per colpa della nostra iniziativa». E in una nota aggiunge: «Ora aspettiamo di vedere su chi, il Sindaco e taluni giornalisti vorranno far ricadere colpe inesistenti». Nella lettera a magistrati e ministro il sindacato torna anche a denunciare la presenza di «risorse non spese» di cui disporrebbero la soprintendenza speciale per l'archeologia di Roma, («ben 82.7 milioni di euro») nonché l'intero ministero: «Alla data del 30 novembre- conta il sindacato- nelle contabilità speciali delle Soprintendenze, Direzioni Regionali, Archivi e Biblioteche e Istituti vi sono ben 536.266.773,37 milioni di euro che si sommano ai conti di Tesoreria Unica come nel caso delle Soprintendenze Speciali e Istituti autonomi 181.750.209,07 milioni di euro. Questo significa che si ha un importo significativo di oltre 717 milioni di euro». Per il Colosseo, «vista la consistenza delle risorse disponibili , va fatta una verifica con urgenza e trasparenza», suggerisce la Uil. Che «respinge al mittente le accuse fin qui rivolte alla propria attività e allo stesso tempo «denuncia l'aggressione mediatica a cui è sottoposta quotidianamente». La decisione di ritirare l'esposto, conclude,è stata presa per «evitare ulteriori rappresentazioni distorte oltre che fantasiose , nonchè di alimentare sospetti rispetto ad una condotta sempre lineare e corretta nell'esercizio dell'attività sindacale».