Quadarella e Di Giovanni: «L'immobilismo del Comune sul Piano paesaggistico fermo alla Regione» Il Piano paesaggistico è fermo sul tavolo dell'assessore Sebastiano Missineo, e nulla si fa per accelerare l'iter della sua applicazione. Lo denuncia il coordinamento di Sinistra e libertà che critica l'atteggiamento dell'amministrazione comunale oggi in silenzio dopo le polemiche dei mesi scorsi per la redazione dello strumento urbanistico. «Nella confusione politica generale, in cui non si capisce più chi sta con chi e chi appoggia chi - dicono Vincenzo Quadarella e Ettore Di Giovanni (Sel) - sembra sfugga che, proprio l'attuazione del Piano paesaggistico, potrebbe evitare lo scempio dell'espansione abnorme della città così come pensato dal Prg voluto dall'Amministrazione Bufardeci». Sinistra, ecologia e libertà ricorda come si batta da anni, anche in Consiglio comunale, per correggere alcune scelte del Piano regolatore vigente. «Ciò a tutela del patrimonio storico e ambientale del nostro territorio - dicono - ,presupposto di ogni possibile crescita anche economica e turistica, e per ridimensionare una espansione non giustificata da una crescita demografica pari allo zero e fermare la politica di cementificazione che renderebbe la nostra città non solo più brutta ed invivibile,condannando al degrado per l'abbandono quartieri come la Borgata, ma, anche e soprattutto, inadeguata al ruolo culturale che essa vuole (o pretende di) avere». Sel contesta il mancato interesse del sindaco Visentin sulla vicenda. «Ci saremmo aspettati - dicono - un viaggio a Palermo da parte di Visentin "per sbattere i pugni sul tavolo" e cercare di capire almeno che fine avesse fatto il Piano paesaggistico. Così non è stato e non è. E, nell'immobilismo, questa città continua a imbruttirsi e impoverirsi. In tanta carenza di rappresentanza da parte dell'Amministrazione comunale, degli interessi veri della città, spetta ai cittadini nelle loro articolazioni politiche e associative, far sentire alta la voce di Siracusa e pretendere dagli organi regionali l'adozione in tempi rapidi del Piano». Sel si rivolge così ai siracusani «per dare più forza alle iniziative lodevolmente già assunte da diverse parti e far sentire agli organi regionali l'urgenza della definizione di uno strumento imposto dalla legge, essenziale per la tutela e la valorizzazione del nostro territorio e la corretta pianificazione urbanistica». isabella di bartolo 18012012