Sos alle istituzioni del presidente della società di scopo Acn: "Sta andando in fumo unoccasione" "Ci auguriamo che le amministrazioni coinvolte riescano a fare sinergia e a dare soluzioni" "Via Caracciolo è lunica area dove è possibile ospitare le World Series" "Il problema non sono gli specchi dacqua: occorrono 30 mila metri quadrati a terra" Restano solo 48 ore per scoprire se levento Coppa America approderà sul lungomare di via Caracciolo. Domani cè la conferenza dei servizi, venerdì è programmato lincontro con i tecnici americani dellAcea, la società organizzatrice delle regate. Ore decisive, per non perdere quella che è unoccasione per la città. E Paolo Graziano che sin dallinizio ha lavorato allaggiudicazione delle World Series, esce allo scoperto e lancia un appello per difendere quella che è stata soprattutto una sua battaglia. «Ci auguriamo che le amministrazioni coinvolte riescano a fare sinergia - auspica il presidente della società di scopo Acn - e ad individuare le opportune procedure per rendere il progetto di via Caracciolo fattibile. È dal G7 del 1994 che Napoli non ospita un grande evento internazionale di questa portata». In queste ore procede fitto il lavoro delle soprintendenze, della direzione regionale e dei tecnici comunali. Si cerca una soluzione sul problema del prolungamento delle scogliere, considerate troppo alte rispetto al vincolo imposto dal 2005 sullarea di via Caracciolo e Mergellina. Entro domani i risultati dovranno essere sul tavolo, pronta per la conferenza dei servizi. Via Caracciolo è lunica possibilità per ospitare le World Series. «Soluzioni alternative a Via Caracciolo non ce ne sono - dice Graziano - Il problema non sono gli specchi dacqua per le regate, ma le aree a terra: occorrono circa 30 mila metri quadrati fronte mare, per collocare gli hangar dove i catamarani vanno in manutenzione dopo le regate e sistemare le grandi gru per sollevarli dallacqua e metterli "a riposo". E poi occorrono altri 10 mila metri quadrati per realizzare il villaggio pubblico con le eccellenze produttive delle imprese made in Naples e gli spettacoli. Servono, inoltre, altre strutture per ospitare il media center che ospiterà le oltre 130 testate. Incoraggio ognuno, per la propria parte e nel rispetto delle rispettive competenze, a credere e sostenere questa straordinaria impresa». Quello di Coppa America è un treno da non perdere. Per questo Graziano rivela i numeri possibili dellimpatto economico dellevento sulla città. «Nei nove giorni delle regate - spiega - si prevedono 150 mila arrivi di appassionati da tutto il mondo». Insomma, un ritorno non indifferente sul territorio. «Limpatto economico, diretto ed indiretto, si calcola in quasi 50 milioni di euro. E solo noi napoletani sappiamo quanto ci sia bisogno di eventi simili per uneconomia in crisi come la nostra. Mi auguro e spero che tutto vada per il meglio».